7.11.09

A diciott'anni, anzi 19 scrissi il tema della maturità in verde

Avevo già capito che il cretino prevale
Ero anzi molto più sicuro di me e della precedente considerazione (che il cretino prevale)
Oggi, assillato da tanti problemi e dalla necessità dei soldi, troppo spesso mi dimentico di quello che sapevo 18 anni fa
Il cretino prevale e le convenzioni sono cretine
Marchionne si veste bene, gli altri male.

5.11.09

Tranquilli

La notizia (pubblicata dal settimanale STAR TV e ripresa oggi da alcuni siti internet e altre fonti di informazione) che EROS RAMAZZOTTI avrebbe sposato in gran segreto MARICA PELLEGRINELLI a Milano, con rito civile, è assolutamente falsa e priva di ogni fondamento.


2.11.09

Invecchierò a ritmo di techno (come Battiato)






Anch'io, alle volte, mi sento addosso un vestito incandescente

Che si spegne soltanto quando vedo le mie donne, quella grande e quella piccolina

Ps: il vestito incandescente è roba di Alda Merini, ovviamente

26.10.09

--- cosa voglio fare

Da oggi in poi il mio modo di lavorare cambia.

Voglio fare davvero solo a modo mio.

Lo farò, lo farò, lo farò.






24.10.09

le offerte di Leo Mondomusica meritano almeno un post



Inizio messaggio inoltrato:

Da: "Leo Mondo Musica" <info@disconet.it>
Data: 24 ottobre 2009 16.39.20 GMT+02.00
A: "LEO MONDO MUSICA" <info@disconet.it>
Oggetto: Fw: newsss

 
finalmente mi sono tornati i cdj 200 e i cdj 1000 della pioneer
 
inoltre un benvenuto alla nuova azienda artigiano del suono
una ditta giovane con le idee chiare
pian piano inseriremo tutte le cuffie
 
per gli amici torinesi stasera ci sarà una mostra fotografica "groove soul" di Maurizio Pisani
dove il Vostro partecipa come modello, dalle 19 Vi aspetto Luogo dell'esposizione: ART IN TOWN, via Berthollet, 25 - 10125 Torino
 
 
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20.10.09

Evvai che le parole contano

Le opere di XY narrano un dinamismo materico dalle allusive traiettorie emozionali.

Poi come secondo prenderei un ossobuco all'amatriciana senza peperoncino.







16.10.09

Invicta EVENTO PRESENTAZIONE JOLLY VINTAGE 14/10 - un tuffo negli anni '80 (fatevelo voi)

La nostalgia per tutto ciò non mi appartiene

15.10.09

Caro Marcello Lippi, lavori (e non rompa le palle)

Caro Marcello Lippi,

Le ricordo che il pubblico è sovrano. Chi paga il biglietto è sempre in diritto di fischiare dire pure vaffanculo all'allenatore di una squadra. Se Berluscono dice sputtanare e la cosa va al Tg1 senza un biasimo, io tifoso che pago il biglietto posso senz'altro dire vaffanculo a un allenatore, pure a lei, che, tra l'altro, è pagato con i soldi dello stato. 

Sia chiaro, vaffanculo non è un'offesa personale, ormai. Tutt'altra cosa è essere razzista o dire a questo o quello che è gay etc etc. E' una cosa volgare, ma mica niente di che.

E poi, a lei e quello strapagato di Cannavaro, rompe che qualcuno le dica "andate a lavorare".

Ma perché?

Chi vive di sport e di arte, sa dai tempi di Shakespeare che il popolo, ossia il pubblico è sovrano, e fa e dice quello che gli pare.

Che il calcio o l'arte siano un lavoro è tutto da vedere, poi...

Si immagini che potevano pure riempirla di pomodori.

E adesso, caro Lippi, torni a lavorare e non ci rompa le palle con le sue arrabbiature.

Se vincerà un altro mondiale, senz'altro, la faranno santo. Se invece perderà, i fischi non mancheranno.

In tutti i casi, a me piaceva più Sacchi che più di una volta ai giocatori ricordava l'impegno che gli operai devono mettere alle pressa.

Lei mi è simpatico, ma stia un filino più tranquillo.

Sacchi il mondiale non l'ha vinto, e lei si. Ma le parole e le reazioni contano.



Il fondo del barile: De Agostini presenta due monografie: I BEATLES / I ROLLING STONES

Dopo tanti anni e dopo tanta notorietà si potrebbe pensare che sui Beatles e sui Rolling Stones si sia detto e visto tutto, ma non è così!

De Agostini pubblica in Italia due raccolte monografiche a cura di Mark Hayward con fotografie inedite scattate tra il 1963/1969.



(Le foto qui faccio pure a meno di mostrarle)



A me piacciono molto

KINGS OF CONVENIENCE 
Sold Out il concerto del 29 ottobre a Milano
ancora disponibili i biglietti per la data romana del 28 ottobre
28 ottobre 2009 – Roma – Auditorium Conciliazione
Prevendite aperte su Ticketone e Greenticket
Prezzi biglietto: 22/35 euro +d.p

29 ottobre 2009 – Milano – Conservatorio – Sold out
Prezzi biglietto: 22/35 euro +d.p


I Kings of Convenience tornano finalmente in Italia per presentare l'attesissimo nuovo album DECLARATION OF DEPENDENCE uscito per EMI il 25 settembre. 
Dopo 4 anni di attesa arriva in Italia per due imperdibili date a Roma e Milano il duo norvegese che ha incantato il mondo e raggiunto  le vette delle classifiche con i singoli Misread e I'd Rather Dance with You, estratti dal bellissimo album Riot on an Empty Street, uscito nel 2004 per Emi.

Il terzo album dei Kings Of Convenience, Declaration Of Dependence, é un disco meraviglioso per un sacco di ragioni. Per prima cosa, Eirik Bøe si trova ugualmente a suo agio nel parlare delle "idee serie" del disco così come nel ridere dei suoi momenti "bossanova intellettuali", mentre Erlend Øye é chiaramente eccitato dall'aver fatto "il disco pop più ritmico che sia mai stato fatto senza percussioni né batteria"Secondo, non c'è nessuno che faccia dischi come li fanno loro. "Quando abbiamo iniziato avevamo paura di suonare come altri artisti", dice Erlend. "Ma adesso ci sentiamo piuttosto soli".Ma la cosa che colpisce di più di questo album é quanto potentemente ricordi che fare musica non é un gioco, non é qualcosa da prendere sottogamba: questo disco é parte di un quadro molto più ampio, una relazione lunga e complicata che conosce i suoi buoni e i suoi cattivi momenti. Per essere in grado di fare una musica così apertamente emozionale bisogna essere pronti a mettere in gioco un sacco di sé, e a sviluppare l'abilità di essere brutalmente onesti circa le proprie idee. Declaration Of Dependence vede i Kings Of Convenience – una coppia di soggetti molto diversi, entrambi con un senso molto sviluppato di come fare le cose – afferrare il potere che hanno insieme. E anche più di questo, li sorprende ad ammettere quanto abbiano bisogno l'uno dell'altro per fare la musica che vogliono davvero fare. Un'onestà come questa non si verifica molto spesso nella musica pop.
 
Bello come vi aspettate, con canzoni come Second To Numb, Rule My World e 24-25 perfette come nulla che abbiano scritto finora. Declaration Of Dependence marca anche l'inizio di una nuova era per il duo. Il disco ha iniziato a prender forma nel febbraio del 2007, quando i due si sono ritagliati il tempo per una vacanza in Messico insieme. Il mese successivo hanno suonato insieme un concerto per la prima volta in più di due anni. E hanno sentito subito, insieme, la sensazione che c'era un altro disco da fare. "Davvero", dice Eirik. "Non avevamo scelta".
 
Eirik and Erlend ora vivono di nuovo a Bergen, con Erlend che ha traslocato dopo aver trascorso 5 anni a Berlino ("Volevo stare in un posto dove potessi camminare e camminare e camminare", dice ora della sua città adottiva. "Volevo perdermi in una città meravigliosa"). "'C'é un sacco di dolore creativoquando stiamo insieme", dice Erlend"La persona meno entusiasta tra tutte quelle che conosciamo é sempre l'altro. Vogliamo sempre che l'altra persona venga fuori con un'idea e che quell'idea sia superinnovativa!""Il modo in cui lavoriamo", dice Eirik, "é quello di lasciare che le cose si muovano naturalmente, e molto lentamente. I processi attraverso cui passiamo sono molto selettivi, il ché vuol dire che le canzoni che alla fine buttiamo fuori sono solo quelle che sono sopravvisute ai durissimi meccanismi di critica che ci presentiamo continuamente l'un l'altro. Bisogna essere capaci di lasciare andare alcune cose, é un po' come uccidere un proprio caro, ed é qualcosa che non smette mai di far male".

Quindi Declaration of Dependence é la storia di due persone che vivono insieme due vite molto diverse, capendo che sono immensamente più potenti insieme che da soli. In questo senso é il disco più adulto, più maturo che i Kings Of Conveinence abbiano mai fatto. 

14.10.09

E se mia figlia diventasse così? Spero non ci vedrò niente di male

12.10.09

E' utile vaccinare i bambini e le mamme contro l'influenza A? Un parere più autorevole del mio

Lettera ai genitori sulla "Nuova Influenza"

Il Dott. Eugenio Serravalle, Specialista in Pediatria Preventiva,
scrive
una lettera informativa ai genitori sull'influenza A/H1N1, valutando
l'utilità o meno di sottoporre i propri figli alla vaccinazione.

È importante essere a conoscenza dei dati oggettivi sulla diffusione e
presunta gravità e atipicità dell'influenza per poter scegliere in
maniera
consapevole e responsabile in un contesto - come quello attuale -
fortemente condizionato dai mezzi mediatici.

Vi preghiamo pertanto di diffondere questa lettera il più possibile:

*LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"*

Cari genitori,

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e
sicuro vaccinare i bambini.

La mia risposta è NO! Un 'no' motivato e ponderato, frutto delle
analisi
delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un
'no'
controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società
scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi
differenti:
avranno le loro ragioni.

Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto

L'epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il
virus
A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza
stagionale.
Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa,
dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l'unica patologia che
colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai
circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I
test rapidi per identificare il virus dell'influenza A hanno poca
sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con
certezza se
si tratti di influenza A/H1N1.

Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo
stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa
definizione
è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della
gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova
influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di
qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di
persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi
dove
l'A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4%
negli
USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i
casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati
possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad
altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la
responsabilità).

Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si
soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una
malattia immunitaria, o se si è anziani.

Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran
Bretagna
sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302
su
un milione di casi. Nell'inverno australe (che coincide con l'estate in
Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in
Nuova
Zelanda 16. Quasi alla fine dell'inverno australe, sinora nel mondo
intero
si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in
Spagna, durante un inverno "normale" i decessi per influenza stagionale
sono circa 1500-3000.

La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età
minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano
avere un
certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus
simili.

Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65
anni di età, l'influenza A colpisce invece prevalentemente persone di
età
inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età
sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l'influenza A provoca pochi
decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza
stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono
morte
324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni
anno per
l'influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A
inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa
119 sotto i 65 anni.

Perchè allora il panico?

Quanto successo nei Paesi dell'Emisfero australe ci rassicura:
l'influenza
A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i
mezzi di informazione hanno creato il panico. E' un tipico esempio di
"invenzione delle malattie" (disease mongering). Non si tratta della
prima
volta. Nel 2005 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva
previsto fino a sette milioni di morti per l'influenza aviaria. Alla
fine
i morti furono 262. Si tratto' di un gravissimo errore prognostico?

Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan)
l'attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe
un
giro di oltre 10 miliardi di dollari.

I medicinali funzionano?

Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali,
Oseltamivir
(Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su
individui
già ammalati l'azione dimostrata di questi farmaci è di poter
accorciare
di mezza giornata la durata dei sintomi dell'influenza. Né va
dimenticato
che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il
18%
dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato
l'Oseltamivir contro l'A/H1N1, ha presentato sintomi
neuropsichiatrici e
il 40% sintomi gastroenterici.

...E i vaccini?

I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di
sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno
efficaci
e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il
virus
cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere
inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia
l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l'Agenzia del farmaco
europea (EMEA) dichiarano necessaria un'attenta sorveglianza. Alcuni
vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche
centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni.

Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l'influenza stagionale,
sappiamo che ha un'efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è
assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi
circa
la sua efficacia negli adulti e negli anziani.

Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l'influenza A, ma
ricordiamo
che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora
con una
gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu
un'epidemia di
reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia
neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La
fretta non è mai utile, tanto più per fermare un'influenza come
quella A,
la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l'errore del 1976.

Un'altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di
ridurre
la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di
ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono
strumenti
o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del
virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe
indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.

Come curarsi?

Per curare l'influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una
alimentazione adeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire
davanti
agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il
naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre
lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è
dimostrato che l'uso di mascherine serva a limitare la propagazione
dell'epidemia.

Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di
firmare il
"consenso informato", una informativa sui rischi. Leggetelo bene,
prima di
decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi.
Chiedete e
chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un
programma di
sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi
problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione.
Chiedete
e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l'indennizzo ai
danneggiati.
Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.

Dott. Eugenio Serravalle,
Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale

Pisa 6 settembre 2009

Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J.
Gérvas:
http://www..equipocesca.org/ Gripe
https://mail.sns.it/Redirect/ www.equipocesca.org/Gripe_A, paciencia y
tranquilidad
http://www.equipocesca.org/wp- content/uploads/2009/08/gripe-
a-paciencia-y-
tranquilidad-9.doc
https://mail.sns.it/Redirect/ www.equipocesca.org/wp-
content/uploads/2009/08
/gripe-a-paciencia-y-
tranquilidad-9.doc.
e la Letteraaperta sulla nuova influenza dell'Associazione Culturale
Pediatri.

Eugenio Serravalle
autore di Bambini super-vaccinati

7.10.09

La solita prevalenza del dò

Scrivere bene, ossia in modo interessante, non è facile. Ma scrivere
dò invece che do è proprio difficile, ossia credo che l'ortografia e
la grammatica per chi ha fatto la scuola dell'obbligo, ossia tutti,
siano facili da usare. Invece non è così. D'altra parte chi scrive
con la matematica non va al di là delle tabelline, per cui la scuola,
in ambito matematico, non mi è servita proprio a niente. Diciamo
comunque che la matematica, oggi, in tanti lavori non serve... mentre
l'italiano serve in quasi tutti. E allora perché la gente scrive dò
noia e non do noia? Credo sia la solita prevalenza. Del cretino.

RIportiamo interamente perché Eva e l'argomento lo meritano

EVA HENGER DENUNCIA IL CONSIGLIERE REGIONALE FABIO DESIDERI


Roma 07/10/09. Nero su bianco risaltavano le offese fatte dal
Consigliere Regionale Fabio Desideri (PDL) ad Eva Henger tra le
pagine dei quotidiani. Con gli stessi colori Eva Henger indignata lo
denuncia.

Nei giorni scorsi la star, in occasione dell'85° Sagra dell'uva di
Marino, aveva sfilato in costume per la rievocazione del corteo
storico del ritorno di Marcantonio Colonna, in veste di nobildonna e
in qualità di Madrina della Sagra insieme a Sara Varone e Costantino
Vitagliano.

"Tutto ha un limite – ha dichiarato Fabio Desideri – La presenza di
una pornodiva addirittura con il ruolo di nobildonna, e del suo
codazzo, al corteo della Sagra dell'Uva di Marino, è un segnale dello
scadimento dei valori, una mortificazione per la cittadina e per
l'hinterland romano"

Con queste parole si concludeva, in prima pagina, l'articolo su
Italia Sera del 6 ottobre (dichiarazione riportata quasi similmente
anche sul quotidiano Libero). Ed è proprio per non far scadere quei
valori chiamati dignità, rispetto, civiltà ed educazione che Eva
Henger ha utilizzato la "tolleranza zero" sulle pubbliche accuse
ricevute.

"Non si tratta di permalosità, le critiche le ho sempre accettate -
ha dichiarato indignata Eva Henger – ma essere definita una
mortificazione per la cittadina di Marino e per l'hinterland romano è
troppo. La mia è la giusta reazione ad un atto volgare, trash, ad una
maleducazione che oltrepassa le pubbliche offese ricevute a mezzo
stampa. Un uomo politico dovrebbe sapere come esprimersi ma
l'utilizzo terminologie politicamente scorrette e soprattutto pregne
di cattiveria gratuita - ha continuato offesa Eva Henger – ledono la
mia identità come persona e come mamma. Le sue espressioni sono più
di semplici indelicati giudizi ed io non posso tollerarli."

Indiscutibilmente, poi, questo caso ha fatto male all'immagine e alla
percezione di simpatia ricevuta dal pubblico anche in occasione della
sfilata in costume di cui ne è stata Madrina.

IL MIO COMMENTO

Si apre il dibattito. Pole la donna appareggiassi all'omo? No. Chiuso
il dibattito.

2.10.09

In questo momento non sono staffato su nessun progetto

nel senso che ancora non ti han dato il bicchiere (della staffa)?

Emozioni, lavoro e banalità

L'adrenalina di un nuovo progetto non deve farmi dimenticare che il
lavoro dà soldi, non emozioni. Le emozioni arrivano dalla vita, che a
37 anni, non è il solo il lavoro. Un'emozione è un sorriso di
Penelope, che si gusta meglio quando sai che stai facendo di tutto
per farla magnà anche tra qualche anno. Banale? Certo. Però è vero.

29.9.09

Alè viola

28.9.09

Un po' più di precisione sulla cena con Sergio Muniz, oggi cantante (oltre che esempio di estrema qualità estetica)

Grani&Braci presenta:
a cena con Sergio Muniz

Mercoledì 7 ottobre, dalle ore 19.30, serata con l'artista spagnolo
che presenterà in anteprima il suo primo album musicale in uscita ad
ottobre


Mercoledì 7 ottobre, presso Grani&Braci, il nuovo ristorante,
pizzeria e steak house recentemente aperto a Milano in Via Farini,
avrà luogo una serata dedicata a Sergio Muniz.
Alle ore 19.30 l'artista presenterà in anteprima a Milano "La Mar",
il suo primo album musicale in uscita ad ottobre, prodotto dalla
giovane etichetta discografica milanese Effetto Note. Seguirà alle
ore 20.30 cena in sua compagnia. Sono aperte le prenotazioni al
numero 02 3663 7422!

Sergio Muniz si accosta al mondo della musica, sua grande passione,
nell'aprile 2009 con una trilogia di canzoni da lui scritte ed
interpretate.

Dopo un'intensa carriera come modello e testimonial di prestigiosi
marchi di moda e cosmetica, Sergio si fa conoscere al grande pubblico
nel 2004, grazie al programma "L'isola dei famosi", con Simona
Ventura, posa per prestigiosi calendari e si afferma come attore di
cinema, tv e teatro.

Oggi Muniz raccoglie una nuova sfida: la musica. Da sempre scrive
canzoni, piacevoli ballate dal gusto romantico e nostalgico e
composizioni che spaziano dal rock al funky. I pezzi, tutti in
spagnolo, faranno parte del suo album d'esordio. Dal primo singolo
"La Mar", attualmente in promozione su radio e tv è stato estratto un
videoclip girato alle Cinque Terre dal regista Giovanni Laparola.


Disponibile su iTUNES store
www.itunes.com/sergiomuniz

Per maggiori informazioni su Sergio Muniz:
www.sergio-muniz.it
www.myspace.com/sergiomunizmusic

In onore di Sergio Muniz il menu della serata sarà dedicato alla
cucina spagnola:

Menù:
- piperade di grano
- filetto di merluzzo alla basca
- torta basca
- vino, acqua, caffè
Prezzo: 30 euro

Per ulteriori informazioni: tel 02/36637422- www.graniebraci.it -
MM2 Garibaldi

24.9.09

Dovevo arrivare a 37 anni per capire che il basso di Paradise di Sade è quello di Inner city blues di Marvin Gaye, ossia poteva pure non cantarla (Sade)

23.9.09

Ci si può vantare quanto si vuole quando una cambia la vita, ma le idee sono nell'aria, pure quelle che arricchiscono

22.9.09

Bossi e lo schifo suo (e di Gelmini)

Che schifo, i bofonchiamenti e la posizione ("non sapevamo di
mandarli a morire") di Bossi. La guerra o la missione di pace, come
tutto quello che si fa con le armi, fa schifo. Piacerebbe che il
mondo non avesse bisogno dei soldati... ma quello che va davvero
ribrezzo, sono gli uomini politici come Bossi, che non si fermano
davanti a niente pur di sentire da che parte tira il vento. Gli
italiani vogliono ritirarsi? Ma si, ritiriamoci. Gli italiani si
sentono pro Onu? Ma si, mandiamo un po' di soldati in Afghanistan, ma
mica a morire. No, li mandiamo in vacanza. Bravo Bossi. Tra i tanti
pessimi, sei il peggiore. Altra posizione idiota è quella del
ministro Gelmini che si lamenta che tante scuole hanno detto di no al
minuto di silenzio. Cosa si dovrebbe fare quando muore un militare?
Un bel silenzio con la tromba, un po' di lacrime finte, un po' di
silenzio, magari anche a scuola, un bell'applauso e poi cazzi della
famiglia che ha un morto in casa. Ecco, se qualcuno, che non ha
mandato a morire dei soldati (come ha fatto Bossi) trova intelligente
NON fare una cosa totalmente inutile e totalmente rituale come un
minuto di silenzio, fa bene. Perché la morte fa pensare. Se qualcuno
sente che vuole esprimere DISSENSO come l'ONU, con i generali, con
quelle cazzo di bandiere sventolate, con tutta quella retorica, fa
bene a non silenziarsi per un minuto. L'unica posizione che non
condivido è quella di certi politici - banderuola, che non sanno
tenere la bocca chiusa. Avrebbe dovuto piangere, Bossi. Avrebbe
dovuto DIMETTERSI, Bossi. Quella sarebbe stata una reazione non dico
apprezzabile ma normale. E invece ovviamente dorme tranquillo, il
povero ministro.

18.9.09

Il Suono dei Chilometri, il live dei Tiromancino (vecchia recensione)

Il Suono dei Chilometri, il live dei Tiromancino
Ci sono artisti con cui si hanno delle affinità, elettive e non. Il
sottoscritto ce l'ha con Federico Zampaglione. Della sua musica mi
sembra di capire tutto e, soprattutto, mi sembra di sentirla tutta.
Un brivio dietro l'altro. Mi piacciono tutte o quasi le sue scelte di
questo live che ha un titolo splendido, il suono dei chilometri, che
mi fa venire il mente the sound of speed dei Jesus and Mary Chains...
Ma al solito, intanto è bello inventare qualcosa. E Federico lo fa.
Ad esempio nel SUONO di questo disco. La sua voce, che dal vivo è più
precisa e intonata che sui dischi in questo disco se ne sta quasi
sempre DIETRO gli strumenti, bassa. Tanto la melodia arriva comunque.
L'opposto di Sanremo in cui la bella orchestra non si riesce a
sentire. Il pezzo sanremese dei Tiromancino non è male, ma non è (per
me) un capolavoro... E se non è un pezzo sulla crisi della
discografia, e non del lavoro in genere, cos'é? Federico, da ottimo
artista qual è, è partito da sè, e dalle stronzate che hanno fatto
per anni i dirigenti delle major. Il risultato è che in Italia la
serie Buddha Bar ha venduto 400.000 copie, e perchè? Perchè è
INDIPENDENTE dalle major e perchè unisce moda e bella musica senza le
popstar. Quello che non mi è piaciuto è la solita generalizzazione
che Federico ha voluto fare parlando. Ma lui è non è un 'parlante'.
E' un artista. E l'arte parla, se non lo fanno le parole. E il testo
arriva tra capo e collo mica male. Speriamo che tanti discografici
stupidi e ignoranti si licenzino, anche se ci spero poco. Ma torniamo
al suono dei chilometri. Mi piace tanto l'intro che mi ricorda quella
di vecchi di Hendrix con la voce del presentatore. Mi piacciono gli
arrangiamenti, mi piace l'overdose di piano elettrico Fender Rhodes
ne l'Autostrada, un vero capolavoro. Il disco live dei Tiromancino su
iTunes l'ho pagato 9,9 euro. Invece di rubarlo su internet
lamentandosi e poi comprare Fay e Dolce & Gabbana etc etc, sarebbe
bene comprarselo.

17.9.09

Bella intervista a Bob Rifo (aka Bloody Beetroots) su rockit.it

http://www.rockit.it/intervista/872/the-bloody-beetroots-milano

Sergio Muniz piaceva tanto a mia mamma pittrice...

E quindi questo disco, cena è solo un modo per ricordare che si può
vedere il bello dappertutto.
Chissà se canta pure bene, Sergio.

Grani&Braci presenta:


a cena con Sergio Muniz




Mercoledì 7 ottobre, dalle ore 19.30, serata con l’artista spagnolo


che presenterà in anteprima il suo primo album musicale in uscita ad ottobre



Mercoledì 7 ottobre, presso Grani&Braci, il nuovo ristorante, pizzeria e steak house recentemente aperto a Milano in Via Farini, avrà luogo una serata dedicata a Sergio Muniz.


Alle ore 19.30 l’artista presenterà in anteprima a Milano “La Mar”, il suo primo album musicale in uscita ad ottobre, prodotto dalla giovane etichetta discografica milanese Effetto Note. Seguirà alle ore 20.30 cena in sua compagnia. Sono aperte le prenotazioni al numero 02 3663 7422!



Sergio Muniz si accosta al mondo della musica, sua grande passione, nell’aprile 2009 con una trilogia di canzoni da lui scritte ed interpretate.



Dopo un’intensa carriera come modello e testimonial di prestigiosi marchi di moda e cosmetica, Sergio si fa conoscere al grande pubblico nel 2004, grazie al programma “L’isola dei famosi”, con Simona Ventura, posa per prestigiosi calendari e si afferma come attore di cinema, tv e teatro.



Oggi Muniz raccoglie una nuova sfida: la musica. Da sempre scrive canzoni, piacevoli ballate dal gusto romantico e nostalgico e composizioni che spaziano dal rock al funky. I pezzi, tutti in spagnolo, faranno parte del suo album d’esordio. Dal primo singolo “La Mar”, attualmente in promozione su radio e tv è stato estratto un videoclip girato alle Cinque Terre dal regista Giovanni Laparola.






Disponibile su iTUNES store


www.itunes.com/sergiomuniz




Per maggiori informazioni su Sergio Muniz:


www.sergio-muniz.it


www.myspace.com/sergiomunizmusic




In onore di Sergio Muniz il menu della serata sarà dedicato alla cucina spagnola:




Menù:


- piperade di grano


- filetto di merluzzo alla basca


- torta basca


- vino, acqua, caffè


Prezzo: 30 euro


Gruppo Ethos


Grani & Braci è il nuovo ristorante, steak house e pizzeria del Gruppo Ethos. Il Gruppo Ethos nasce dall’esperienza ventennale dei fratelli Giuseppe e Antonio Scotti nel settore della ristorazione. Il Gruppo conta oggi altri tre ristoranti di successo: Sanmauro, Acqua e Farina e Risoamaro. Grani & Braci è il primo ristorante a Milano della famiglia Scotti e si propone come un innovativo punto di ritrovo per gustare piatti raffinati, gustose pizze e sfiziosi dessert in un ambiente elegante e cordiale. Attenzione alla qualità, disponibilità verso il cliente, versatilità dell’offerta, etica e passione sono i tratti distintivi di tutti i locali del Gruppo.


It's Like A Jungle Sometimes

Che dire se non che è la verità? La fuori, qualche volta, è come una
giungla, come rappava Grand Master Flash

16.9.09

La battaglia più dura e con sé stessi. Si combatte da soli, contro le proprie debolezze e con le proprie forze. Il giusto e lo sbagliato, minuto dopo minuto, non sono idee vaghe. E la strada verso una vita decente è una lotta.

una battaglia

ogni mattina mi sveglio e dopo colazione inizio a lavorare
ogni giorno deve essere una battaglia, lo è almeno con me stesso per
trovare motivazioni, per cercare di dare il meglio nel lavoro
se sei freelance, se lavori da solo devi motivare i tuoi
collaboratori ma soprattutto te stesso
spesso mi sembra di ripetere all'infinito le stesse cose
ma di solito non è così
ogni giorno miglioro
le cose che facevo ieri oggi le faccio meglio
ogni giorno sopporto con meno facilità chi mi dà fastidio sul lavoro
ogni giorno voglio perdere meno tempo e fare più cose in meno tempo,
e farle meglio
ogni giorno è una nuova sfida e la ripetizione infinita delle cose
migliora l'esecuzione di quei dettagli che fanno la differenza
non mi sento meglio di tanti altri, solo molto più bravo delle media
per questo, ogni giorno deve essere e deve restare una battaglia

Propaganda e non propaganda

La rapidità con cui una notizia viene fornita fa sentire al centro
degli avvenimenti, ma è solo una strategia di propaganda meglio
strutturata (Noam Chomsky) - L'ha detto Fabio Volo stamattina su
Deejay. Mi hanno sempre affascinato i teorici della comunicazione
apocalittici, ma credo che siamo sempre noi, gli individui, ad avere
in mano gli strumenti per capire. Io, che non sono un genio, ce li
ho, e non solo perché un po' li ho studiati. Senz'altro ogni giorno è
una battaglia per non soccombere sotto una marea di stronzate che i
media ci rimandano. Ma lavorare in miniera sarebbe parecchio peggio.

15.9.09

Puoi star certo che la carta di credito arriva sempre il 15 del mese

Mai un giorno dopo. E' una delle poche cose sicure della vita. Puoi
fare tutto quello che ti pare, e non saprai mai il conteggio esatto
di quello che ti arriva (perchè ogni tanto le spese degli ultimi
giorni del mese precedente arrivano con l'estratto conto successivo),
ma la certezza c'è. Paghi il 15, mai il 16. Piacerebbe avere
altrettante certezze in ambito monetario, ma non è facile.

14.9.09

Sulla RAI - Un altro commento imperdibile di Non Sto con Oriana (che si merita almeno un post)

Egregio Lorenzo Tiezzi,

non sono un utente Rai e non pago il canone, per cui anche in questo
periodo vacanziero, vacanziero soprattutto per alcuni e molto meno
per altri ma per me ancora sì perché sono in partenza per un giretto
che parte da Ankara e finisce a Tigranakert (o Dyarbakir, se non ti
piace la lingua armena), considero una pia illusione il poter
guardare il telegiornale senza incavolarmi troppo.
Ragion per cui non possiedo apparati televisivi e non permetto ad un
potere pervasivo ed asfissiante di alluvionarmi con le sue nefandezze
anche nel poco tempo libero che ho a disposizione.
Pochi mesi prima di morire, Indro Montanelli scriveva che sarebbero
morti con lui il suo "paese" -lo stato che occupa la penisola
italiana- ed il suo mestiere, diventato un groviglio di internet e di
fax in cui la "new" la costruisce sostanzialmente la prontezza nello
scopiazzare.
Non possedere apparati televisivi e disprezzare apertamente l'intero
mondo che veicolano -le sue professioniste in primo luogo- produce
impressionanti economie di denaro e consente la formazione di una
visione del mondo libera dalle asfissianti pressioni al conformismo
che la televisione veicola senza un attimo di sosta.


L'ayatollah Khomeini sosteneva che i giornali -ai suoi tempi e nella
sua realtà erano quelli, a contare davvero- dovevano essere "pieni di
talento e svelare le macchinazioni del Nemico". La situazione
dell'"Occidente" contemporaneo non potrebbe essere più opposta: media
mainstream stracolmi di cialtroni incompetenti -specie se donne,
essendo il loro reclutamento basato su "competenze" di un genere che
in tempi più normali veniva riservato ad altre sedi- e letteralmente
organici al Nemico.
Ragion per cui se ne fa a meno, li si disprezza, se ne diffida. E'
incredibile il divario che esiste tra la visione del mondo di chi
disprezza la tv e quella di chi la lascia ebetemente accesa a
giornate intere.
Dov'è che le televisioni sono sempre accese, sempre ciancianti,
sempre in funzione? Nelle carceri. Un motivo deve pur esserci ed il
percorso per individuarlo porterebbe un eventuale cercatore molto
lontano da qualunque concetto avesse a che fare con i vocaboli
"obiettività" ed "informazione".

Dal mio amico Diego, ecco la vita riassunta in 4 bottiglie: biberon, coca cola, birra... e flebo

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NAOMI (Letizia)

Ci scusiamo per l'errore di battitura del precedente comunicato
inviatovi: IL NOME DELLA PROTAGONISTA DEL FILM DI C.FUMO E' NOEMI
LETIZIA (...E NON NAOMI LETIZIA)

VI ASPETTIAMO NUMEROSI MERCOLEDI 16 SETTEMBRE 2009 PRESSO ILTHE CLUB
DI MILANO PER FESTEGGIARE I COMPLEANNI DELLA SHOW GIRL ITALIA CARUSO
E DEL REGISTA CARLO FUMO CHE PRESENTERA' IL PREQUEL DEL SUO FILM "IL
REGISTA DEL MONDO" CHE VEDE PROTAGONISTA NOEMI LETIZIA E LA
PARTECIPAZIONE DI ANTONIO CUPO ... SARANNO PRESENTI MOLTI PERSONAGGI
DEL MONDO DELLA TELEVISIONE, DELLO SPORT E DELLO SPETTACOLO!!!

Trovare un buon libro sul comodino...

E' un piacere incredibile. Rilassa, certo, ma siccome non sai la
trama, almeno io mi innamoro sempre di libri di cui non so o non
ricordo la trama. elettrizza pure. Mi capita in questo periodo con i
libri della francese Fred Vargas. La lettura è un fatto attivo, quasi
quanto o proprio quanto scrivere, o quanto vedere un film parecchio
complicato (parecchio). Mi annoiano solo i romanzi troppo complicati,
oppure quelli in inglese, che già mi affatica un po', ovviamente...
sto leggendo anche All tomorrow's party di William Gibson, ma fin
troppo lentamente, mi sembra che l'autore si scriva un po' addosso,
tutte storie parallele che poi non sembrano interconnesse... Ma forse
è solo la lingua.

8.9.09

Siamo tutti Luca Badoer?

Siamo tutti Luca Badoer? Ovvero, aspettiamo un'occasione per una vita
e poi sbagliamo, anzi falliamo miseramente? Io senz'altro si. Ma non
esistono le occasioni, e il fondo è solo una rincorsa per chi ha
fiato per risalire (l'immagine non è mia, ma dei Perturbazione).
Anche nello sport, certo, c'è chi vince... ma soprattutto nello
sport, come nella vita, la gara vera la fai con te stesso. Perché se
sei un pilota di F1 lentissimo, magari come collaudatore sei meglio
di Schumi e poi non c'è solo l'F1 e certe doti di atleta (o di corpo
o di testa) non sono un merito. Un giocatore lo vedi dal coraggio,
dall'altruismo, dalla fantasia, diceva De Gregori... Si, ma quando
perdi, con chi te la prendi? Quando hai perso e sono passati tutti
davanti, la colpa a chi la dai? Lo scopo, non è la medaglia, non è
l'arrivo, ma la corsa. E gente come Valentino lo fa vedere ogni
giorno, ogni ora, ogni minuto. Per lui la vittoria non è tutto, è
solo una conseguenza di una passione totalizzante. Avrebbe fatto il
meccanico senza troppi problemi.

3.9.09

Settembre

A settembre riparte l'anno e i soliti impegni. La vacuità del lavoro, se c'è (il lavoro o la vacuità) durante l'anno la si vede meglio, dopo qualche giorno di rallentamento o di stop. A settembre tutto è più chiaro e la voglia, se c'è, è maggiore. Oppure, se non c'è, non c'è per niente. Settembre è un mese strano, perfetto più che per iniziare qualcosa, per metter fine a certe cose.

5.8.09

Rape e sangue

Non si cava sangue da una rapa, è una gran brutta verità. Spesso mi
impegno così tanto in alcune cose che mi dimentico di questo, ma è
così. Ed è anche vero che spesso più che il cosa si fa, conta il come
e la compagnia.

3.8.09

ko

Anche se spesso è davvero difficile, va sempre ricordato che nella
vita ciò che conta di più è il caso. Tragedie immani e vincite alla
lotteria, talenti straordinari e malattie insopportabili... tutto
avviene a caso. Nella vita si combatte e si può anche essere felici,
che è lo scopo finale dell'esistenza. Ma si combatte a mani nude e la
natura tragicomica di questa commedia non va dimenticata mai. Per
questo, mentre si cade dopo l'ennesimo ko, il sorriso è d'obbligo.

27.7.09

Una lettera mandata al direttore del Tg2

Gentili direttore Orfeo e suo predecessore,

sono un utente Rai e pago il canone, per cui anche in questo periodo
vacanziero, vacanziero soprattutto per alcuni e molto meno per altri,
vorrei poter guardare il telegiornale senza incavolarmi troppo.

So che la Rai conta su 1700 giornalisti circa divisi su 11 testate,
non so lei quanti ne abbia a disposizione... immagino almeno 200.

Ecco, visto che ci sono 200 persone (più tecnici, cameramen etc) che
lavorano per lei e per me, che pago, come mai devo sorbirmi un
servizio sui nuovi aerei privati di lusso che una sua giornalista
(non ricordo il nome, l'edizione del tg2 è quella delle 20 e 30 del
27 luglio, non le sarà facile risalire a chi è) ha fatto un servizio
utilizzando soltanto, ripeto, soltanto, un servizio di un'altra
televisione, ossia Class Life... Non c'era manco un'immagine
sostanziale che non fosse 'presa' da Class Life.

Nei fatti, è stato fatto un commento su un altro servizio
giornalistico, cosa che si può anche fare. Ma mica in un caso come
questo in cui la notizia: 1) non invecchia 2) è già vecchia, perché
data da altri 3) vale solo se davvero circostanziata... eccetera.

Le riassumo, caro direttore, il contenuto del servizio, così non si
prende manco la briga di cercarlo. Sembra che una nuova compagnia
dedicata ai viaggiatori business sia approdata anche in Italia e che
gestirà voli privati da oltre 50 aeroporti italiani e che questa
compagnia offra servizi di lusso a chi se li può permettere, eccetera.

La cosa è una notizia? Come sempre, dipende da quello che un
giornalista pensa e a me sta bene che una sua giornalista ritenga che
ciò sia una notizia. Io parlerei d'altro, ad esempio delle tende a
L'Aquila, ma questo è il mio parere.

Come sempre, in ambito giornalastico, non conta molto l'argomento.
Conta di più il come.

Io vorrei un servizio degno di questo nome. Ossia, la giornalista se
ne va in Germania e va a parlare per un po' con l'amministratore
dell'azienda, gli fa i conti in tasca... poi parla con qualche
imprenditore vip (Briatore? Della Valle? Sai quanti ce ne sono...)
che utilizza spesso questo tipo di aerei... Poi, la stessa
giornalista, potrebbe pure parlare con qualche gestore di aeroporti
in crisi, ad esempio Montichiari a Brescia, per sapere se questo tipo
di voli può rappresentare una risorsa per l'occupazione....

Ecco, caro direttore, siccome invece tutto ciò non è avvenuto, io le
chiedo perché. Perchè i suoi giornalisti perdono tempo e non lavorano
come dovrebbero?

Mi faccia sapere, la prego che una risposta credo di meritarla.

Lorenzo Tiezzi www.lorenzotiezzi.it

///////////////// HI RES PHOTO: www.lorenzotiezzi.it
mail spedita da - mail sent by: Lorenzo Tiezzi (pr-journalist
photographer music-designer creative-producer) mob. - cell. +39 339
3433962 / mail lt@lorenzotiezzi.it / skype lorenzotiezzi
address - indirizzo via Rep. Argentina 114/d 25124 Brescia Italy
www.facebook.com/lorenzotiezzicomunicazione,
www.lorenzotiezzicomunicazione.blogspot.com

La fanta comunicazione di Diesel colpisce come sempre nel segno

E fa invecchiare di colpo un po' tutto il linguaggio del fashion system... chissà se le bande di colore sopra e sotto le pagine sono volute... vedremo sui magazine








24.7.09

Penelope, Penelope

I bambini sono perfetti, altro che i giovani. Oscar, per una volta hai sbagliato tutto.

23.7.09

De Gregori non riconosciuto...

Una volta, quando lavoravo all'Auditorium di Milano, stavamo
aspettando De Gregori che doveva registrare con Battiato.

All'ora stabilita, arriva con la chitarra sottobraccio e ovviamente
riconoscibile col solito barbone all'ingresso artisti.

Chiede se è l'ingresso artisti e se può entrare e il portiere gli fa:
"no, non si può, stiamo aspettando De Gregori". Io e De Gregori
abbiamo riso non poco e mi è sembrato una persona molto garbata...
come Ruggeri.

Ciao Lorenzo

14.7.09

Cio' che amo nella musica

E' di solito la semplicità. Giri di accordi spesso discendenti che
fanno quello che si fa spesso mettendo le dita un po' per caso sulla
tastiera, ma sublimando quell'effetto in qualcosa di splendido,
spesso eterno. Che l'abbia fatto Beethoven o i Black Box non conta
molto.

10.7.09

Sottoscrivo in pieno quanto dice Eco su Berlusconi - ossia io sono contro Berlusconi

Sottoscrivo in pieno quanto dice Eco su Berlusconi.

Ossia, io sono contro Berlusconi su tutto quello che fa, perché è
Berlusconi. Perché non riesce a vedere più in là delle sue
convenienze, che ogni tanto sono le nostre, ogni tanto no. Io, come
idee, sono vicino a Forza Italia, perché no... ma finché c'è lui, io
non lo voto e sono contro. Il suo conflitto di interessi è evidente?
Lui pensa alle sentenze... Lui fa qualcosa di buono? Si, ogni tanto
si, ma al suo posto potrebbero esserci altri ancora meglio, molto
meglio, meno ricchi e potenti di lui.

Il nemico della stampa, di Umberto Eco

Sarà il pessimismo della tarda età, sarà la lucidità che l'età porta
con sé, ma provo una certa esitazione, frammista a scetticismo, a
intervenire, su invito della redazione, in difesa della libertà di
stampa. Voglio dire: quando qualcuno deve intervenire a difesa della
libertà di stampa vuole dire che la società, e con essa gran parte
della stampa, è già malata. Nelle democrazie che definiremo 'robuste'
non c'è bisogno di difendere la libertà di stampa, perché a nessuno
viene in mente di limitarla.

Questa la prima ragione del mio scetticismo, da cui discende un
corollario. Il problema italiano non è Silvio Berlusconi. La storia
(vorrei dire da Catilina in avanti) è stata ricca di uomini
avventurosi, non privi di carisma, con scarso senso dello Stato ma
senso altissimo dei propri interessi, che hanno desiderato instaurare
un potere personale, scavalcando parlamenti, magistrature e
costituzioni, distribuendo favori ai propri cortigiani e (talora)
alle proprie cortigiane, identificando il proprio piacere con
l'interesse della comunità. È che non sempre questi uomini hanno
conquistato il potere a cui aspiravano, perché la società non glielo
ha permesso. Quando la società glielo ha permesso, perché prendersela
con questi uomini e non con la società che li ha lasciati fare?

Ricorderò sempre una storia che raccontava mia mamma che, ventenne,
aveva trovato un bell'impiego come segretaria e dattilografa di un
onorevole liberale - e dico liberale. Il giorno dopo la salita di
Mussolini al potere quest'uomo aveva detto: "Ma in fondo, con la
situazione in cui si trovava l'Italia, forse quest'Uomo troverà il
modo di rimettere un po' d'ordine". Ecco, a instaurare il fascismo
non è stata l'energia di Mussolini (occasione e pretesto) ma
l'indulgenza e la rilassatezza di quell'onorevole liberale
(rappresentante esemplare di un Paese in crisi).

E quindi è inutile prendersela con Berlusconi che fa, per così dire,
il proprio mestiere. È la maggioranza degli italiani che ha accettato
il conflitto di interessi, che accetta le ronde, che accetta il lodo
Alfano, e che ora avrebbe accettato abbastanza tranquillamente - se
il presidente della Repubblica non avesse alzato un sopracciglio - la
mordacchia messa (per ora sperimentalmente) alla stampa. La stessa
nazione accetterebbe senza esitazione, e anzi con una certa maliziosa
complicità, che Berlusconi andasse a veline, se ora non intervenisse
a turbare la pubblica coscienza una cauta censura della Chiesa - che
sarà però ben presto superata perché è da quel dì che gli italiani, e
i buoni cristiani in genere, vanno a mignotte anche se il parroco
dice che non si dovrebbe.

Allora perché dedicare a questi allarmi un numero de 'L'espresso' se
sappiamo che esso arriverà a chi di questi rischi della democrazia è
già convinto, ma non sarà letto da chi è disposto ad accettarli
purché non gli manchi la sua quota di Grande Fratello - e di molte
vicende politico-sessuali sa in fondo pochissimo, perché una
informazione in gran parte sotto controllo non gliene parla neppure?

Già, perché farlo? Il perché è molto semplice. Nel 1931 il fascismo
aveva imposto ai professori universitari, che erano allora 1.200, un
giuramento di fedeltà al regime. Solo 12 (1 per cento) rifiutarono e
persero il posto. Alcuni dicono 14, ma questo ci conferma quanto il
fenomeno sia all'epoca passato inosservato lasciando memorie vaghe.
Tanti altri, che poi sarebbero stati personaggi eminenti
dell'antifascismo postbellico, consigliati persino da Palmiro
Togliatti o da Benedetto Croce, giurarono, per poter continuare a
diffondere il loro insegnamento. Forse i 1.188 che sono rimasti
avevano ragione loro, per ragioni diverse e tutte onorevoli. Però
quei 12 che hanno detto di no hanno salvato l'onore dell'Università e
in definitiva l'onore del Paese.

Ecco perché bisogna talora dire di no anche se, pessimisticamente, si
sa che non servirà a niente.

Almeno che un giorno si possa dire che lo si è detto.

Lo sforzo maggiore

Lo sforzo maggiore, a 37 anni compiuti e con una splendida bambina che dorme solo se la coccolo,  è continua a sognare. Di suonare, di scrivere soltanto, etc per campare. La realtà non è male, ossia ho tante cose bellissime e devo farmi il culo per portarle avanti (senza soldi non si fa). Ma vorrei avere la forza di continuare a sognare un bel lavoro da 10.000 euro al mese, non i 10.000 euro al mese. Un lavoro che mi piaccia, e, soprattutto, che il mio lavoro, quello di oggi, possa piano piano modificarlo finché non mi piace al 90%. 

1.7.09

Amii Stewart commossa davanti al ritratto di Michael Jackson eseguito da Molaro... Ovviamente a Porto Cervo


Che dire, anche da morto Michael fa miracoli

Amii Stewart commossa davanti al ritratto di Michael Jackson eseguito da Molaro

Papi Papi, Papi Ciulo... Ve la ricordate?




W il presidentissimo, che ormai è allo stesso di livello di Gheddafi come stile, ossi altissimo.



Entra anche tu nel mondo "I love Papy"?

Presentazione della nuova linea "I love Papi" di Salvatore Finaldi


Entra anche tu nel mondo "I LOVE PAPY"…
Salvatore Finaldi è lieto di invitarla alla sua prima presentazione della linea
Uomo/Donna shirt "I Love Papy" che si terrà il 3 Luglio a TIARA CENTRO GOLF CLUB
ANNONE BRIANZA LECCO alle ore 22:30.

Vi Aspettiamo!!




La tragedia di Viareggio

Ieri per caso ho visto su Discovery Channel un documentario su un contenitore per scorie nucleari creato negli anni '70, un contenitore capace di resistere all'urto di un treno in corsa a 200 km all'ora. Sono passati 40 anni e basta un paletto a creare tragedie simili, mi sembra che la tecnologia la mettiamo sempre in cose un po' cretine e non in quelle essenziali.

30.6.09

Porno - DIESEL ha vinto il Gold Lion Award a Cannes

Il porno mette ancora paura, ma quando fa ridere fa vincere...



... and THE WINNER is ... DIESEL!!!



Il nostro XXX Anniversary viral video ha vinto il prestigioso Gold Lion Award nella sezione CYBER LIONS del CANNES LIONS 2009 International Advertising Festival.


Il video, realizzato dall'agenzia inglese "The Viral Factory" in occasione del 30esimo anniversario del brand, ha associato il concetto Dirty Thirtya qualcosa di ambiguo e provocante,  sovrapponendo a scene di video pornografici degli anni '80 alcuni ritagli di 'cartoons' colorati.  

A meno di due settimane dal lancio il video aveva già ricevuto 6 milioni di visite, con links in oltre 600 siti internazionali.
E' stata la campagna virale più vista del 2008; ad oggi, le visite totali si aggirano intorno ai 20 milioni – il tutto senza alcun investimento sui media.

Ancora una volta, Diesel si conferma un brand forte, controverso ed estremamente innovativo.


..e se ancora non hai visto il video ..

 http://www.Break.com/index/sfw-porn-clips.html
 http://work.canneslions.com/cyber/?award=2









Diesel Press Office
Via Stendhal, 34 Milano
+39 02 42409555



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26.6.09

Michael Jackson: Molaro annulla la mostra londinese prevista per la prima del tour

Che dire di tutto ciò se non che un così geniale artista non meritava tanta sfortuna (di quale geniale artista sto parlando? A ognuno il suo parere)

 
 
COMUNICATO STAMPA
 
Michael Jackson: Molaro annulla la mostra londinese prevista per la prima del tour
Il Re del pop era stato raffigurato come San Bartolomeo nel "Giudizio Universale"
                                                                                             
 
Il manichino nudo di Michael Jackson che tiene nella mano sinistra la sua pelle nera penzolante, mentre  in quella destra stringe un bisturi, non sarà più il pezzo forte della mostra che lo stilista ed artista campano Gianni Molaro avrebbe allestito a Londra in occasione del primo concerto del tour mondiale del re del pop. Dopo la notizia della morte del cantante, infatti, l'artista napoletano ha ritenuto doveroso rinunciare al progetto di punta del suo gallerista spagnolo, che per il 25 luglio aveva ideato un evento che non avrebbe mancato di suscitare polemiche e, naturalmente, visitatori.
 
"Il Giudizio Trasversale", pezzo forte dell'allestimento, è un'imponente tela  di 6 x 3 metri, sulla quale è serigrafato in bianco e nero una parte del Giudizio Universale di Michelangelo. Manca però, in basso alla  destra del Cristo, la figura di San Bartolomeo. Al suo posto, completamente scontornata, è posizionata invece una scultura in vetroresina bianca a forma di nuvola su cui siede il manichino nudo raffigurante appunto Michael Jackson, incredibilmente verosimile con i capelli neri, gli occhi di cristallo, il volto sfigurato dai continui interventi di chirurgia estetica.
 
"Ho sempre pensato a lui come al contrario di San Bartolomeo", spiega Molaro, "il quale  pur di non rinnegare la sua fede si fece scorticare vivo, e fu quindi raffigurato da Michelangelo in Paradiso con i segni del suo martirio, ovvero con  la sua pelle tra le mani. Michael  invece era l'emblema assoluto del contrario. Cambiando il colore della sua pelle si è concettualmente scuoiato, rifiutando se stesso e la sua razza".
 
Già questa mattina quindi Molaro ha chiesto che, in vista di un'altra mostra che inaugurerà sabato sera  27 giugno a  Porto Cervo presso la galleria Vittoria Designer (Via Del Porto Vecchio, 1) sia posizionato un fascio di rose bianche sotto la tela raffigurante Michael Jackson. La mostra propone una selezione di ritratti dei divi internazionali tra i quali è presente infatti anche quello di Michael Jackson realizzato con pelle nera, tagliata e cucita con punti di sutura come quelli di un intervento chirurgico.
 
"Il mio spirito per la mostra è cambiato, non ho lo stesso entusiasmo, tutto è mutato in un attimo, ho sentito un tonfo, è come se la mia scultura di Michael si fosse staccata dal muro e fosse caduta a terra dai sei metri di altezza dove doveva essere collocata. La mostra si sarebbe dovuta inaugurare il 25 luglio e rimanere per tutto il tempo dei concerti del re del pop a Londra,  si prevedeva  una grande affluenza di fan e di visitatori, non senza polemiche. Ora non ha più senso, ovvero si potrà fare, ma con spirito ed aspettative diverse ".
 

24.6.09

I problemi riusciamo ad affrontarli solo un pezzo alla volta

Riusciamo ad arrivare alle enormità della vita solo un passo per
volta e volutamente non guardiamo avanti.

23.6.09

Visto che ovviamente la mail del sito della Figc non va, ecco una letterina a Lippi

Ciao Marcello,

mi starai sempre simpatico, anche se non ce la dovessimo fare (tocchiamo ferro) a vincere un altro mondiale. Già ce ne hai fatto vincere uno nonostante giocassimo non male, bensì molto male. Tu e i giocatori ci avete messo il cuore e sono certo ce lo rimetterete ancora. In Sudafrica contava poco, e allora perché farlo? Anche se aveste vinto, sarebbe contato poco e niente.

Oggi, come 3 anni fa, sono tutti contro di te e tutti contro di voi. Io no, come quando in curva a Firenze non cantavo mai contro di te (contro Zidane anche 50 volte, mai sopportato quello lì). Tu, Marcello, hai stoffa da vendere e sai bene che il bel gioco ce l'ha sempre il Brasile, noi una volta ogni 100 anni, però siamo sotto solo di un mondiale. (quattro contro cinque) La Confederation non conta niente.

Per cui, se vuoi e se puoi, fai giocare Cassano ed altri giovani, ma vedi tu. Per me Toni è finito, ma vedi tu. Non fare interviste, non accontentare nessuno... bensì fai di testa tua. E Forza Italia, non il partito, forza Italia. Abbiamo bisogno non di un'altra vittoria, ma di un'altra prova di coraggio... 

Ciao, Lorenzo Tiezzi

17.6.09

Senz'altro una gran bella compilation per l'estate: RHYTHMS DEL MUNDO - CLASSICS

RHYTHMS DEL MUNDO - CLASSICS
 
Release Date: 10 Luglio 2009
Etichetta: Universal Music

 

 

Dopo il successo del primo volume di Rhythms del Mundo (disco di platino in Italia con le oltre 120 copie vendute) il 10 luglio torna 'Rhythms Del Mundo - Classics', progetto unico ed eccezionale, nato dall'incontro dei suoni cubani del Buena Vista Social Club con gli artisti più importanti della scena mondiale che interpretano le canzoni memorabili degli ultimi 40 anni: The Killers, Amy Winehouse, Jack Johnson, The Rolling Stones, Cat Power, Kaiser Chiefs, Fall Out Boy, OneRepublic, The Kooks, e molti altri ancora. Tutti gli artisti presenti in questo album hanno supportato in pieno il progetto e la nobile causa che esso sposa.

 

Rhythms Del Mundo è un progetto realizzato dalla Universal Music a supporto dell'associazione benefica Artists Project Earth (APE), nata per sostenere le aree colpite da disastri naturali e cambiamenti climatici. Kenny Young, produttore e fondatore di APE, ha dato vita al progetto subito dopo il devastante Tzunami del 2005 che si è evoluto con gli ulteriori disastri ambientali quali il terremoto in Asia e l'uragano Katrina.

Accogliamoli coi pomodori in mano...

Torna la Band che ha definito un decennio

Parte il tour mondiale

In Italia a novembre per due date:

16/11 MILANO MEDIOLANUM FORUM

17/11 FIRENZE MANDELA FORUM


Chi sono? La risposta è: gli Spandau Ballet...



13.6.09

Guardate un po' se questo poverino non sempre Charlot che imita Hitler (foto da Corriere.it)


A Noi, anzi a voi

7.6.09

Radicale sempre e comunque

Siamo piccoli e non contiamo niente, non andiamo neanche al
parlamento europeo. Tuttavia sono contento di aver votato, anche,
Radicale. Per Eluana Englaro, per altre battaglie non politiche ma
sociali e di libertà personale. Mi spiace che vincano i partiti più
semplici, quelli "pro e contro" (Di Pietro e Bossi), stravincano,
perché la vita non è semplice, ma questa è l'Italia e questa è la
gente che vota sognando di diventare come Berlusconi, oppure lo odia.
Mi fanno ridere quelli del Pd che perdono il 7% e dicono che hanno
'tenuto'. La realtà è che è stata una nuova sconfitta, della
sinistra, epocale mentre noi a poveri Radicali è mancato l'1,7% per
arrivare a Bruxelles. Ma va bene così, per noi. Per il Pd è un
disastro assoluto, dovrebbero sciogliersi e creare qualcosa CON Di
Pietro. Dispiace anche che vinca la Lega, che non è Berlusconi +
Fini, è peggio, dal mio punto di vista.

Lollino dj si fotografa come tanti all'aeroporto di Ibiza

Si vede che anche solo arrivare a Ibiza per un dj è un punto d'arrivo, ricordo almeno 4 0 5 che si sono auto - fotografato all'aeroporto più dance del pianeta. Che dire? Yo.





3.6.09

"le cose che possiedi alla fine ti possiedono" Fight Club

28.5.09

Maldini vs Ultras. Ecco che scrivono le Brigate Rossonere (tra l'altro in bell'italiano)

Per quel che può valere il parere di un tifoso anzi simpatizzante
viola, uno che spera in una sonora sconfitta del Milano domenica a
Firenze senza andare allo stadio...

Io dico

w gli Ultras e abbasso Maldini.

Io dico, viva il pubblico che fischia, tra l'altro senza offendere
nessuno

e abbasso il campione fatto ricco che si ribella.

Ecco che scrivono le Brigate Rossonere (tra l'altro in bell'italiano)

Durante il match sono stati esposti due striscioni di RINGRAZIAMENTO
nei confronti di Paolo Maldini.

Il primo, esposto all'ingresso delle squadre in campo recitava

"GRAZIE CAPITANO: SUL CAMPO CAMPIONE INFINITO

MA HAI MANCATO DI RISPETTO A CHI TI HA ARRICCHITO",

mentre sul secondo, esposto durante il giro di campo finale c'era
scritto

"PER I TUOI 25 ANNI DI GLORIOSA CARRIERA SENTITI RINGRAZIAMENTI

DA COLORO CHE HAI DEFINITO MERCENARI E PEZZENTI".

Ci teniamo a precisare che i nostri striscioni non erano di
contestazione ma volevano sottolineare comportamenti che il giocatore
ha manifestato più volte durante tutto l'arco della sua carriera
calcistica verso i suoi tifosi. Tra i tanti episodi spiacevoli
sottolineamo la frase "POVERI PEZZENTI" pronunciata a Malpensa al
ritorno dalla finale persa ad Istanbul dopo che i ragazzi avevano
speso la bellezza di 800€ per stare vicino alla squadra.

In 25 anni di storia con la maglia rossonera sfidiamo chiunque a
trovare un episodio di contestazione nei confronti di Maldini. Anche
nel corso di Milan-Roma sono stati innalzati solo cori a favore e
soltanto dopo il gestaccio e le frasi irriguardose rivolte verso la
Sud abbiamo deciso, in risposta provocatoria, di esporre la bandiera
di Franco Baresi, sempre presente negli incontri casalinghi dal
giorno dell'addio del CAPITANO. Per quella parte di stampa che
intende relazionare la mancata coreografia per l'addio con vicende
processuali ancora in corso, la Curva Sud, non avendo nulla da
nascondere ribadisce con forza la volontà di affrontare il prima
possibile questo processo per ripulire l'immagine di una curva troppo
spesso infangata da personaggi interessati ad eliminare quelle frange
di tifosi che un tempo erano per loro fonte di un grande business ma
che oggi, con l'avvento delle tv a pagamento sono diventati scomodi e
non più indispensabili.

Per quanto riguarda la CONTESTAZIONE rivolta al nostro Presidente
possiamo dire che sono stati esposti striscioni provocatori poiché da
quando Silvio Berlusconi non segue più direttamente tutto ciò che
riguarda il Milan la società ha perso quell'identità vincente che la
caratterizzava.

Come per Maldini, ribadiamo che anche il Presidente ha sempre goduto
meritatamente dell'appoggio incondizionato della Curva Sud, da quando
era ricoverato in ospedale fino alle vicende di calciopoli
dell'estate 2006 e sfidiamo chiunque a sostenere il contrario.

LA NOSTRA PRIORITA' E' ARRIVARE AL PROCESSO

PER FAR CONOSCERE LA VERITA'

CHE MALDINI SERVA DA ESEMPIO: SOLO IL RISPETTO GENERA RISPETTO!

Senza compromessi , AVANTI CURVA SUD MILANO

Tutti alla presentazione del CALENDARIO VYCTOR 2010!

Che dire? Tutti alla presentazione. Siamo a maggio, ossia mancano 6 mesi al 2010 ma come non sentire la tentazione di sentirsi avanti...





A TUTTI I NOSTRI PARTNERS:

ANTEPRIMA CALENDARIO VYCTOR MODELS 2010

PREVIEW VYCTOR MODELS CALENDAR 2010

Continua la tradizione:

il calendario dell' Agenzia Vyctor 2010 (foto di J. Manfren), stampato in tiratura limitata
verrà presentato ad ottobre in occasione del Vyctor Party che si svolgerà a Milano

calendario vyctor





Al massimo

Certi lavori non fanno sconti. In certi lavori devi sempre essere al massimo col sorriso sulle labbra e come dicono negli USA, se fai il cuoco, sei buono solo quanto l'ultimo pasto che hai preparato. E come si fa nei giorni no? Quando è successo davvero qualcosa che fa si che tu non sia al massimo ed è giusto così? Boh.



25.5.09

Tiziano Ferro: un'altra citazione - plagio, questa volta da Alicia Keys

Cosa è Ferro? Un genio o un copione? Tutte e tre le cose,
probabilmente. Diciamo che a differenza di altri artisti cita
palesemente originali internazionali in tante delle sue canzoni. Lo
fa con un candore tale da far capire che per lui copiare è normale,
naturale, salutare... mah.

Perdono era un pezzo di R Kelly, citò poi altri pezzi e ora arriva
Alicia Keys... boh.

Ultras, i giornali (e i dj)

Lavoro da anni in una di quelle che i sociologi internazionali
chiamano sottocultura giovanile, ossia il clubbing. I dj sono artisti
quanto i pittori, almeno molti di essi, ma fuori da questa
sottocultura (che non vuol dire una roba al sotto della cultura, ma
una specie di ambiente sociale in cui ci sono regole condivise che
molti, dal di fuori, non capiscono) le persone li considerano solo
dei cialtroni.

Ovvia... parecchi cialtroni lo sono, ma sai quanti pittori cialtroni
conoscono.

Mi viene in mente tutto ciò perché anche gli Ultras, gente che vive
il calcio con grande intensità, un'intensità 1.000 volte maggiore di
noi semplici tifosi, vengono sempre bistrattati perché poco li si
conosce. Però se ne parla. Tutti parlano degli Ultras, di quanto sono
Ultras, ossia estremi e cafoni.

Gli ultras sono il male e noi 'normali' siamo il bene? Ma
figuriamoci. Gli ultras vivono secondo loro regole il calcio e
spesso, anzi di solito, non fanno male a nessuno. Io li ho conosciuti
da vicino e lo dico volentieri.

Perché uno come Maldini non può essere contestato da chi, da anni,
gli paga lo stipendio?

Non parlo di 'picchiare Maldini' bensì di contestarlo. Ma se uno non
può manco far capire che per lui Maldini è un pirla, a parole, con un
striscione, che cazzo ci va a fare allo stadio?


Certo, non tutti gli ultras pagano il biglietto, ma il punto è che
QUASI tutti lo fanno, e che che loro fanno le cose sempre per un
motivo. Non so cosa abbia fatto negli anni Maldini per meritarsi un
addio di questo tipo, senz'altro la cosa è stata meditata e
senz'altro Maldini è ricco, chi lo ha contestato invece no, è povero.

Per cui viva gli Ultras, abbasso Maldini (oppure viva lo stesso
Maldini, io non so perchè venga contestato), abbasso i giornalisti
da un tanto al chilo che non hanno mai parlato per mezz'ora con un
Ultras (però ne scrivono da una vita) e viva pure i dj, che saranno
pure clown, ma sono anche, almeno ogni tanto, un po' artisti.

Altra cosa che sta a favore degli Ultras, lo dico io che faccio
l'ufficio stampa: dei giornali e della stampa se ne fregano, il che
non è mica una cosa così sbagliata.

24.5.09

Alex

Ciao Alex, io sono certo che troverai il modo anche dove sei ora di
girare in infradito, canotta ed occhiali da sole

15.5.09

Come sempre i commenti di Io Non Sto con Oriana meritano più spazio, per cui lo leggete qui (è sul bel Elkann)

 Io Non Sto con Oriana said...

...Intanto, fino ai fatti su ricordati stava in Fiat, dove si "occupava" di immagine e di scarpine da duecentocinquanta euro il paio. Un'indennità di disoccupazione tra le più alte accessibili ammonta a cinquecentosette euro.


Dopo il noto episodio, Lapo ha continuato ad occuparsi di carinerie costose: con quale riscontro non è dato sapere, ma sarà difficile che il sottoscritto, che con due stracci feldgrau va avanti da un lustro all'altro, trasferisca denaro dalle proprie tasche a quelle di questo signore.


Fiat, invece, ha cambiato "immagine" in sei secondi, ridisegnando in maniera radicale perfino il logo. E non c'è forse modo più radicale, nella comunicazione d'azienda, per sancire il passaggio da un'"epoca" a un'altra. Dopo aver cambiato immagine, è andata a dare una mano -e molti quattrini, sembra- agli yankee. Se ce lo avessero vaticinato dieci anni fa, li avremmo presi per pazzi.


COMMENTO DI LORENZO TIEZZI

 "Se ce lo avessero vaticinato dieci anni fa, li avremmo presi per pazzi". Il bello è che tanta gente, credo l'80% degli italiani, non lo vede manco adesso, che gli americani ci stanno vendendo le loro fabbriche perché è giusto farlo  mentre noi gonfiamo il petto come tacchini. Tacchini siamo, ecco tutto.


13.5.09

giornalisti freelance: pagati pochissimo e poi devono anche venire incontro agli editori...

Ecco come sono trattati i giornalisti freelance: pagati pochissimo e
poi devono anche venire incontro agli editori...

Fare un servizio di una pagina su un quotidiano nazionale o pluri
regionale può essere pagato anche solo 20 euro, con certi editori (a
me è capitato)

Il bello è che poi certi super giornalisti tipo Santoro o la Bignardi
o altri molto meno famosi... guadagnano fior di soldi

Resto dell'idea che una sana abolizione dell'ordine dei giornalisti
servirebbe a qualcosa, tanto non serve a niente, se non a difendere i
diritti dei giornalisti assunti dagli editori.

In realtà non è che un sindacato, che tra l'altro non funziona. mica
bene

Ai freelance e ai giovani non pensa nessuno. Si è soli e basta.

Faccio questa considerazione dopo aver ricevuto una comunicazione da
un editore importante che vuole ridurre de 50% i già miseri importi
ai suoi freelance per il 2007 (ossia dopo oltre 2 anni i giornalisti
NON sono stati pagati).

Gli Occhiali di Lapo sono molto rock

Sinceramente non capisco cosa c'entri col rock Lapo Elkann, ma il testimonial di Virgin Radio lo fa bene. E' belloccio ed elegante, come tanti figli di. Mi viene sempre da pensare, ogni volta che vedo il risorgimento suo e della di lui Fiat, che i suo problemi con droga & trans, siano stati una grande trovata di immagine (e/o maquillage estetico). Non è un'idea mia, purtroppo, lo disse Oliviero Toscani (uno che nei '70 propagandava i jeans Jesus con lo slogan chi mi ama mi segua sul culo di una ragazza). 

La realtà dei fatti è più avanti del bacchettonismo imperante.

Dal comunicato stampa degli occhiali del bel Lapo

Da oggi è disponibile online l'ultimo nato della famiglia di occhiali da sole di Italia Independent. Il mod 070 è la variante squadrata del modello 000 light metal ed è dotato di aste in acciaio e naselli regolabili che lo rendono adattabile a qualsiasi tipo di volto. Il frontale è bicolore: il senso della degradazione sia della montatura che delle lenti è dallo scuro verso il più chiaro. Clicca qui per scoprire le sei varianti colore del mod 070 e riceverlo in tempo per l'arrivo dell'estate.

Il team di Italia Independent

9.5.09

Mia nonna, il mobilone e Montanelli

Una mail che ho mandato ad Antonio D'Orrico, che scrive (bene) di
libri sul Corriere Magazine

Caro Antonio,

volevo già comprarmi qualcosa di Montanelli, visto che ho letto tanti
suoi articoli quando era ancora in vita. Poi è morto, e per un motivo
o per l'altro lo stavo dimenticando. L'altro giorno ho scaricato sul
mio ipod, come faccio sempre quando vado a correre, un podcast di
Marco Travaglio, che mi piace, come giornalista, molto di più di
Santoro... e ho capito perché odia tanto Berlusconi. Non sapevo fosse
al Giornale quando Berlusconi entrò in politica, non sapevo avesse
seguito Montanelli alla voce. Insomma, un po' di ragioni per la sua
giornalistica fissazione ce le ha pure, Travaglio intendo. Del suo
maestro non ha certo preso la sobrietà e l'asciutezza. Sempre lì ad
essere anti berlusconiano. Esagera e perde.

Ma le scrivo, oltreché per farle i soliti complimenti, per parlare
del mio Montanelli, ossia di mia nonna. Perché me lo fece scoprire
lei, e come lui, era una persona di cultura che però non la faceva
pesare. Si, mia nonna, mi diceva anche di uscire con gente del mio
livello, non con i miei amici dell'Antella, paesino oggi molto chic a
pochi km da Firenze (30 anni fa non lo era)... ma in un certo senso
aveva ragione. La cultura va coltivata, sennò te la dimentichi.

Dietro di me, finalmente, ho il mobilone che aveva in casa lei, anzi
suo padre, il generale Mirandoli (c'è una carta appiccicata dietro
che lo attesta). Mio padre dice che anche stato a corte, boh... L'ho
portato su da Firenze a Brescia mercoledì, col mio amico Danilo, che
fa l'imbianchino e mi ha aiutato anche portarlo su per le scale (col
pianoforte) anche mio suocero, uno che ogni giorno legge tutto Libero
(tutto). Ossia legge più di me.

Ecco, io sono certo uno come mio suocero, vorrebbe tanto leggere
l'italiano semplice e perfetto di Montanelli, invece che le
sciatterie molto acculturate che capita di leggere sui giornali e in
tanti libri.

Lorenzo Tiezzi

23.4.09

Moog workshop. Come funziona un sintetizzatore Un workshop a Bassano

Per i soli puristi. Gli altri usano Garageband...

Moog workshop. Come funziona un sintetizzatore
Nu Fest presenta il programma formativo curato dal docente e musicista Enico Cosimi
Bassano del Grappa (VI) dal 21 al 25 Luglio 2009
 
 
Un valido approfondimento sui come e i perché nascosti dietro al funzionamento dei moog, finalizzato al suo impiego creativo. L'interessante possibilità è offerta dal coordinamento di Nu Fest che organizza dal 21 al 25 luglio il Moog workshop nella splendida cornice di Bassano del Grappa.
In cattedra, dopo il successo del workshop realizzato da Nu fest nelle aule dell'Università di Padova, ritorna il docente e musicista Enrico Cosimi, un vero esperto di didattica musicale che alternerà lezioni teoriche a prove sul campo con svariati modelli di sintetizzatori forniti dalla Moog e Midiware, partners dell'evento.
A partire dalle strutture analogiche più semplici, ma con costanti agganci trasversali ai comportamenti virtual analog (stand alone e plug-in), vengono trattati tutti i concetti necessari al musicista per padroneggiare la programmazione ed il funzionamento dello strumento elettronico.

Si parlerà di sorgenti sonore, dei modificatori di segnale, delle sorgenti di controllo e dei loro modificatori, dei canali di sintesi a struttura progressivamente complessa, del trattamento creativo con processori analogici esterni e della loro integrazione in strutture facilmente controllabili. Oltre alla classica piattaforma didattica Clavia Nord Modular G2/G2X, il workshop sfrutta una notevole concentrazione di sintetizzatori e processori d'effetto Moog Music. Ogni sei ore di lezione frontale, ovvero ogni due lezioni da tre ore, è prevista un'ora per il laboratorio, la sperimentazione guidata con le apparecchiature, confronti e discussione.

Martedì 21 luglio è inoltre in programma il concerto di soli sintetizzatori di Adam Holzman, docente di pianoforte della New School for Jazz & Contemporary Music di New York e del Summer Jazz Workshop 2009, conosciuto e apprezzato tra i suonatori di moog, synth e hammond.

 

I partecipanti al corso avranno a disposizione: un cd demo per seguire le lezioni (è consigliabile portarsi il proprio PC/laptop); uno sconto speciale del 25% sui prodotti software Arturia, inclusa la nuovissima versione del "MiniMoog V 2.0"; sconto sui prodotti Moog se acquistati entro un mese dalla data del workshop.
Inoltre il docente Enrico Cosimi, Midiware Italia e Moog metteranno a disposizione durante le lezioni tutto il catalogo Moog oltre a un Voyager Signature Editio a tiratura limitata autografato da Bob Moog.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione autorizzato da Moog.

 

Il costo del workshop è di 210 €,  180 per chi si iscrive entro il 15 giugno.

 

Per informazioni ed iscrizioni:
Marcello Mormile – +39 334 6695008 – marce@venetojazz.com
www.myspace.com/nu_fest 
 
Links utili:

Fwd: Terzo giorno: 23 aprile

> Ma quando finisce, 'sto Salone?
>
> Non mi piace Fuorisalone.it perché si attiva solo durante il
> Salone. Le community e i siti devono essere vivi tutto l'anno (per
> me)... E secondo me Diesel ha pagato per essere sempre in testa
> alla newsletter.
>
>
>
> NEWSLETTER N.74 // 23.04.2009
>
>
>
> SUCCESSFUL LIVING FROM DIESEL |
> Diesel a Milano apre le porte durante la settimana milanese del
> design per dare il benvenuto alle nuove collezioni Successful
> Living from Diesel: i mobili sono stati prodotti in collaborazione
> con Moroso, l'illuminazione con Foscarini e la nuova collezione di
> tessile casa con Zucchi.
> All'interno della Penthouse le collezioni prendono vita: le
> installazioni si trasformano in strutture interattive. L'atmosfera
> è caratterizzata da due anime opposte e complementari: una più
> scura e rock ospitata nella dark room, l'altra luminosa ed ispirata
> alla natura che vive nella light room.L'atmosfera è rock fin
> dall'ingresso del building dove troneggia un "Rock Marquee"
> tridimensionale che presenta i quattro brand coinvolti nell'evento
> come star di Broadway ... vieni a trovarci e scopri le nostre nuove
> collezioni.
>
> Successful Living from Diesel with Moroso, Foscarini and Zucchi.
> 22-26 Aprile 14-22 pm
> 23 Aprile opening event su invito a partire dalle ore 20pm
>
> Diesel Penthouse - Via Stendhal 34
>
> Diesel Milan building opens its doors during the Milan design week
> and welcomes the new Successful Living from Diesel collections:
> furniture with Moroso, lighting with Foscarini and the new textile
> collection with Zucchi.
> In the Penthouse the collections come to life: the installations
> are turned into interactive actions. The atmosphere is
> characterized by two opposite but complementary souls: a dark and
> rock spirit featured in the dark room contrasting with a bright and
> natural mood represented in the light site.A spectacular rock
> atmosphere greets you at the entrance with a three-dimensional
> "Rock Marquee" featuring the names of the four brands performing
> all night long like Broadway stars ... come by to see us and
> experience the inspirations of the new collections.
>
> Successful Living from Diesel with Moroso, Foscarini and Zucchi.
> April 22nd-26th 2-10 pm
> April 23rd opening event by invitation only starts at 8pm
>
> Diesel Penthouse - Via Stendhal 34

21.4.09

Radicale libero ed elettronico, dentro e fuori

Alle Europee, sono molto contento di poter votare radicale e non Pd o quel che c'è a sinistra, al centro o a destra. Sono convinto che unire il referendum alle europee sia una scelta ovvia, come dall'oggi al domani sarebbe necessario utilizzare il voto elettronico oppure assistito per chi non ha un collegamento web.

I sorrisoni di Federico Scavo, che il 22 maggio suona al Cavalli Club di Firenze




Proseguono con un grande artista house i mercoledì del Cavalli Club.

Ad animare la consolle di scena con la sua tribal-funky house music Federico Scavo che il 22 maggio sarà accompagnato dalla calda voce di Christine Love.

I fatti, la sostanza, la testardaggine e i risultati: questo è ciò che sino ad oggi ha contraddistinto Federico Scavo, disc jockey dal 1991 e produttore discografico dal 1994. Scavo ha suonato nei locali più particolari del pianeta: al Pacha di Sharm El Sheikh, in Egitto, per poi volare in Svizzera, all'Oxa. Tornato in patria, ha partecipato a una delle "onenight" più popolari d'Italia, il Supalova di Joe T. Vannelli. Il suo stile musicale? Una funky-house influenzata da electro con richiami anni '70 e vibrazioni tribali.





16.4.09

Se sei freelance ogni giorno devi combattere prima di tutto con te stesso e dirti che sei bravo

Se sei freelance ogni giorno devi combattere prima di tutto con te
stesso e dirti che sei bravo

Tanto i clienti non te lo dicono mai

E poi devi combattere con i clienti

E poi farti pagare

Ma è bello, alla fine del mese o dell'anno, capire quando hai fatto
centro sulle cose

E non avere il classico capo

Ciao Lorenzo Tiezzi

13.4.09

Il terremoto e quello che penso

La tragedia assoluta del terremoto in Abruzzo ci tocca tutti. Ognuno
di noi, con le nostre piccole e banali vite, si sente di dover dire o
fare qualcosa perché se non facciamo niente e se non diciamo niente,
tutte le piccole e banali cose che facciamo ogni giorno perdono
significato. La morte, specie in questi tempi di X Factor e Gf, fa
ancora più paura. La morte, la guardiamo in faccia solo quando non
possiamo farne a meno, noi normali. Noi sani, come diceva mia mamma,
che sana non è stata quasi mai per tutta la sua vita ma è riuscita a
campare fin quasi a 70 anni e fare me e mia sorella, che siamo venuti
benino. Noi normali e sani non possiamo capire che la vita è dura ed
è sempre attaccata un filo... ma c'è qualcuno che capisce. E sono
quelli che davvero, ogni giorno, e non solo quando c'è 'l'emergenza'
fanno volontariato, nel loro piccolo, senza tanti inutili proclami.
Il terremoto è uno schifo, certo, ma la vita e la malattia (e la
morte) spesso fanno schifo, ancora più schifo... perché il terremoto
mette tutti allo stesso livello (l'ho sentito dire a un terremotato),
mentre la nostra bella società col cavolo che ci mette tutti in riga,
tutti uguali. Per cui la mia speranza personale, per me, e non per il
resto del mondo, è cercare di capire che non c'è emergenza, non c'è
l'sms per donare... non c'è la tragedia in Abruzzo. La tragedia è non
fare, giorno dopo giorno, tante piccole (piccole?) cose che
potrebbero riuscire a farmi sentire un po' meglio. Si può fare, lo
posso fare, lo devo fare. Basta che apra la porta di casa e che
riesca ad essere almeno un po' ottimista.

10.4.09

Il pannello di controllo di Register è folle e il servizio clienti LG fa schifo come quello della Tre

Siccome pago mi lamento.




9.4.09

Comunicazione e pubblicità

A mio parere i comunicati sono sempre pubblicitari. Ossia comunicano qualcosa che un'azienda vuol far sapere ai giornali, anzi ai giornalisti. Sono questi ultimi a filtrare i comunicati ed, eventualmente, farli diventare notizie. Lo stesso comunicato che qualche giornalista può giudicare pubblicitario e quindi perfettamente inutile, può diventare invece "notizia" per altri colleghi. Un negozio di sportswear di ricerca che apre in una città turistica può essere una notizia, visto che si parla sempre di crisi... Forse certi settori, lo sportswear di qualità a basso costo, non sono così in crisi. Oppure questo fatto, ossia l'apertura di un negozio, può essere del tutto non interessante. Dipende dai giornalisti e dalle testate. La professionalità dei comunicatori non si misura nel fare filtro preventivo, bensì nello scrivere comunicati in italiano, comunicati che contengano soprattutto fatti e non solo slogan (come spesso le aziende richiedono). 



Gianni Riotta e il terremoto

Credevo che Gianni Riotta si fosse dimesso dopo le polemiche
sull'enfasi con cui il Tg 1 ha comunicato gli ottimi ascolti nei
telegiornali relativi al terremoto. Invece va a dirigere il Sole24
ore. Che belpaese che siamo.

4.4.09

Mamma + Mission impossible

Sono specializzato nelle missioni impossibili anche se con l'età mi commuovo spesso e non riesco a dimenticare mia mamma che non c'è più da tempo. Mi manca e non mi sembra giusto. La vita è giustamente fatta così, si nasce e si muore e credo che i frutti della vita di mia madre (io, mia sorella, i suoi quadri, i suoi allievi) siano un bel po'. Anzi un bel po' tanti. Ma perché allora mi manca? Non ho neanche molti rimpianti. Manco uno. Mi manca perché non so con chi parlare di certe cose, o meglio, di tutto. (...)

Mi dà più adrenalina un insuccesso d'un successo, nel lavoro. Perché in fondo, il fondo, per chi ha fiato, è solo una rincorsa per risalire. Il fondo è solo un altro doppiofondo da scavare (entrambe le immagini di fondo le ho copiate, la prima dai Perturbazione, la seconda da Freakantoni). E io ho fiato per scavare risalendo, contemporaneamente. Sono specializzato in tutto ciò, e nel farlo con una certa eleganza. Come sono specializzato nello scrivere sinossi di romanzi che non scriverò. Sono simpaticamente legato ai propositi che un po' poi li rispetto e sono buddista nell'animo, ma poi mio figlio vuoi che non lo faccia battezzare anche se non siamo sposati in chiesa. L'idea del prete comunque piace, per gli altri, per me no. Ho un fisico da bronzo di Riace, ma quello più vecchietto, con un accenno de panza, perché sono uomo di sostanza. Adesso ti saluto che devo andare in posta. (...)



1.4.09

Lavoro e felicità

Il lavoro è una trincea. Lo si prende sorridendo ma i proiettili ci sono e le bombe pure. Si potrebbe rilassarsi molto di più e vivere con serenità ma non è facile, affatto. Tuttavia l'età aiuta e addolcisce gli spigoli e le ansie. Le paure restano, sono oggettive, perché lavorare è difficile. Ma forse l'autostima è cresciuta. O almeno, si sa che la vita dipenda anche dipende dai risultati, dalle pacche sulle spalle, dai si e dai no. Ma non solo. La felicità, poi, è tutto un altro paio di maniche.







20.3.09

Allevi e Beethoven

Ieri su un bollettino di una associazione musicale bresciana (www.filarmonicacapitanio.it) ho letto un bell'articolo su una polemica tra Allevi, il pianista spintissimo dal potente ufficio stampa Riccardo Vitanza e Uto Ughi, virtuoso del violino. Un articolo equilibrato e ben scritto, piacevole.

E allora sto pensando.

Sono senz'altro un uomo fortunato perché posso godere di Beethoven suonato da Benedetti Michelangeli, di una mattinata di sole e anche di Allevi e degli U2. Chi ha ancora tempo da perdere, dividendo la musica tra pop e classica, di musica capisce poco. Certo che Allevi fa musica classica se con classica si intende musica legata alla tradizione della musica d'arte. 

La parola classica è sbagliata. Cos'è classico, Satie? No. Perché gli orchestrali che conosco, almeno molti di essi, non lo capiscono... e poi se lo ritrovano, ricucinato, in ogni colonna sonora dei serial tv e pure nel pianoforte di Imagine di John Lennon. Come mi ha detto quando ci ho parlato, la musica di Allevi è un prodotto dei conservatori, perché lui lì ha passato la vita, nei conservatori. Uto Ughi è bravo a suonare il violino e difende i geni. Certo che Allevi un genio non è, ma figuriamoci. Però non ridiamone. Neppure Ughi, ottimo interprete, quasi geniale... è un genio. Manco lui. Lui, questo è vero, è un grande divulgatore, molto meglio lui di quei rompiscatole che rompono le scatole con la Grande Musica. Ma che, i Beatles sono piccola musica? Ogni artista è figlio del suo tempo. Purtroppo viviamo tempi difficili e anche la nostra musica lo è. E' troppo bello rifugiarsi nel passato e credere che allora, ah si, allora si faceva musica, oggi solo rumore. Beethoven, per chi non lo sapesse, ai suoi tempi era considerato un pazzo o quasi.

Ma venendo alla questione classica conservatorio pop... A me anche solo la parola, conservatorio, fa ribrezzo. Che cosa c'è da conservare? Il pubblico dei concerti classici, ossia perfetti ed assoluti e noiosissimi? No. Quando si suona Arcana di Varese tutti se ne stanno a casa. E invece Arcana è facile quanto i Beatles, basta chiudere gli occhi e farsi trasportare. 

La musica si divide in due macro categorie: buona e cattiva. Io cerco di ascoltare e fare, quando riesco, solo la prima. Oggi sto ascoltando iTunes, a caso, ossia il sistema pesca a caso nella mia grande libreria sonora. Adesso Beethoven suonato da Michelangeli è finito ed è passato a un pezzo di Paul Weller, anch'esso a base di piano. Il sole splende e mi sento un uomo fortunato.








9.3.09

L'alta velocità delle FS: - 40% solo a chi abita in grandi città. Ma che è, una presa i fondelli?

Fantastica questa offerta delle FS.

Chi abita a Roma e va a Milano per un solo giorno con l'Eurostar (ossia di solito un professionista) e paga online, paga il 40% in meno del biglietto.

Chi invece abita a Frosinone e prima passa da Roma (e quindi prende 2 treni), non ha diritto allo sconto. Ma che è, una presa per i fondelli? 

Senz'altro si.

Offerta andata e ritorno in giornata

Dal 14 dicembre 2008 al 13 giugno 2009 approfitta della vantaggiosa offerta andata e ritorno in giornata! 
L'offerta ti consente di acquistare con lo sconto del 35% i biglietti per viaggi di andata e ritorno da effettuare nella stessa giornata per collegamenti sui treni Eurostar Italia Alta Velocità (AV), Eurostar Italia Alta Velocità Fast (AV Fast)  e Eurostar Fast (ES* Fast) con tempi di percorrenza pari o superiori a 3h e 30'. 
L'offerta è valida solo per i viaggi diretti, effettuati utlizzando un solo treno per ciascun collegamento. Non sono previste limitazioni nel numero dei posti a disposizione. 

In breve:
Treni ammessi AV, AV Fast, ES* Fast
Riduzioni ammesse Nessuna
Cambio prenotazione Non consentito
Cambio biglietto Non consentito
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6.3.09

I Daft Punk e il futuro della musica...

L'ennesima citazione dei Daft Punk in una pop song?  Dopo Technotronic, un pezzo più cretino che mai (a sua volta molto vicino a una stupidata geniale, Gym Tonic del bel Bob Sinclar) che è diventata l'anima (musicale) della nuova Alfa Mito... eccoci che arriva il campionamento di Veridis Quo in un brano della bella Jazmine Sullivan. La canzone non la cito nemmeno perché non esiste. Già "l'originale" dei Daft Punk era solo un insieme di cosa già sentite al limite dell'idiozia (come è giusto fare in quest'epoca di format) oppure geniale. La canzone ripeteva all'infinito una serie di accordi discendenti stile Bach, svuotandoli di ogni significato armonico e melodico e musicale. Alla fine del primo ascolto della canzone mi chiedevo, è musica questa? E se è musica, che musica è? Senz'altro è brutta, come certe opere d'arte contemporanea. Senz'altro è un insulto a chi passa anni a imparare a suonare. Senz'altro è insopportabile, senz'altro mi piace.







12.2.09

Un sacco di parole per dire che RENATO ZERO produce da solo un disco e se lo fa distribuire...




 
 
La cosa comunque un minimo di innovazione ce l'ha.

Ecco il comunicato: 

Per la prima volta nella storia della discografia italiana un grande artista non si avvale di una major o di una indipendente (tra quelle affermate e consolidate nel panorama musicale) per la produzione, il marketing e, soprattutto, la distribuzione del proprio disco. Questo artista si chiama RENATO ZERO.

 

Il cantautore romano, infatti, ha voluto percorrere per primo la strada di una progettazione artistica e commerciale a 360° senza la mediazione di una tradizionale casa discografica, rivelandosi così un antesignano anche in questo, dopo esserlo stato in tante altre scelte compiute nel corso della sua lunga carriera artistica.

Il risultato è un disco contenente 17 canzoni inedite che il 20 marzo verrà pubblicato da Tattica srl , a tre anni e mezzo dall'uscita dell'ultimo album di studio ("Il Dono").

"La crisi economica internazionale non sta risparmiando neppure il mercato discografico – afferma Simone Veneziano, avvocato di Tattica srl –; per contrastarla si può fingere che non esista, continuando ad adottare schemi consunti basati sulle licenze ovvero si può provare a ribaltare questa logica, riappropriandosi dei diritti licenziati. Tattica srl, intestataria dei diritti spettanti all'Artista, ha scelto di percorrere, a proprio rischio, quest'ultima strada, mettendo in discussione i tradizionali modelli di commercializzazione del prodotto discografico e ricercando nuove formule che permettano,  in forza della propria autonomia, il raggiungimento della centralità decisionale dell'artista in ordine a tutte le scelte riguardanti la sua produzione artistica, ivi compresa la commercializzazione e la distribuzione. Tattica srl  trasforma in tal modo il concetto di label in vera e propria azienda discografica, concentrando in sè tutte le funzioni tradizionalmente svolte dalle Major.  Per farlo, Tattica srl si avvarrà della collaborazione e del supporto di partners/service in grado di garantire un'operatività di livello assoluto quali: Record Service srl, società del gruppo Log Service SpA, leader italiano nella distribuzione di prodotti audio, video, multimediali; F&P Group srl, primaria compagnia operante nel settore della organizzazione e commercializzazione della musica live leader nel proprio settore".

L'atteso nuovo album di inediti di RENATO ZERO, il cui titolo è ancora "top secret", farà parte di una serie di progetti e iniziative che nel 2009 vedranno l'artista protagonista assoluto del mercato discografico e della musica dal vivo.

 


11.2.09

La natura, ovviamente, ha molto più senso della politica...

E il calvario di Eluana è finito. Altro piccolo commento. Mi piacerebbe moltissimo che chi dice l'alimentazione forzata (col sondino) non è una cura / terapia... provasse una settimana a mangiare e bere in quel modo. E' ovviamente una terapia e come tale deve essere possibile rifiutarla.




6.2.09

Grazie a Sacconi e Berlusconi, Eluana continuerà a vivere (il suo inferno in terra).

Se esiste la pietà, se può in qualche modo passare attraverso le parole e il web, spero che i suoi familiari la sentano. Sono certo che non sono il solo a sentirli vicini. La vita è dura, certa gente la fa diventare ancora più tremenda. 


5.2.09

Un bel bus tour nella vecchia Hollywood...

Un bel bus tour nella vecchia Hollywood...

Un viaggio in bus nella  vecchia Hollywood, quella degli anni '40 e '50, quella in cui passavano le giornate a scrivere (e a perdere tempo) gente come John Fante e Bukowsky, oppure un tuffo negli anni '60 quando sul Sunset strip e ad Hollywood nascevano band e tendenze... Basta prenotare su www.esotouric.com e tutto ciò diventa realtà. Si tratta di un organizzatore indie, che propone tour in bus molto diversi dal solito, spesso guidati da personaggi culto dell'undeground artistico cittadino. Il noto James Ellroy tiene personalmente di tanto in tanto il suo "James Ellroy Digs L.A." tour.



4.2.09

Capire perché

Mi stupisce sempre la poca voglia di capire come funziona davvero una
cosa, un business, un progetto... di certe persone. Se gli dici che
il giornale costa un euro perché si, si accontentano. Io no, cerco di
capire perché e per come e spesso mi perdo. Ogni tanto, raramente,
capisco.

3.2.09

Questi sono i reality show che amo --- ROSS KEMP TRA LE GANG, viaggio tra le bande più pericolose del mondo. Dal 20 marzo, tutti i venerdì alle ore 22:00, In PRIMA TV su DISCOVERY CHANNEL (Sky, Canale 401)



 

Viaggio tra le bande più pericolose del mondo

ROSS KEMP TRA LE GANG

 

Documentario vincitore del premio BAFTA 2007

 

 

 

Dal 20 marzo, tutti i venerdì alle ore 22:00

In PRIMA TV su DISCOVERY CHANNEL (Sky, Canale 401) 

 

 

Dal 20 marzo, tutti i venerdì alle ore 22:00 su DISCOVERY CHANNEL  (Sky, canale 401), il temerario ROSS KEMP ritorna con un nuovo ed appassionate documentario"ROSS KEMP TRA LE GANG", già vincitore del premio BAFTA 2007, che lo vedrà in giro per il mondo tra le più pericolose bande del pianeta.

ROSS KEMP è un attore inglese molto famoso nel Regno Unito per aver interpretato il "duro" Grant Mitchell in Eastenders, nota soap opera della BBC. Recentemente ha ricevuto un riconoscimento internazionale come giornalista-investigatore al British Academy of Film and Television Arts.

Nella prima puntata: Ross Kemp è a LOS ANGELES per incontrare i famigerati Bloods e Crips che stanno perdendo potere sul territorio a vantaggio delle bande dei Latinos.

 

Nella seconda puntata: Ross è diretto a SOFIA, la capitale della Bulgaria dove, grazie agli incontri ravvicinati con le bande di zingari, analizza il problema delle baby-gang.

 

Nella terza puntata: in BELIZE nel rischioso panorama dei narcotrafficanti Ross Kemp incontra i gangster  che lo accompagnano per le vie di Belize City, una delle città più pericolose al mondo, dove le gang armate si contendono il comando del territorio.

 

Nella quarta puntata: Viaggio  in KENYA (un tempo considerato il gioiello dell'Africa è ora sull'orlo di una guerra civile) per indagare sui Mungiki, una delle più pericolose bande del continente nero, fonte di terrore, omicidi e torture.

 

Un programma che vi terrà col fiato sospeso, un'indagine sulle sordide attività delle bande più pericolose del pianeta, su che cosa le spinge a fare ciò che fanno e come vengono controllate.

 

 

DISCOVERY NETWORKS EUROPE:

Agenzia PR – Parole & Dintorni – Lara Cecere - Tel: +39 02 20404727

Le immagini sono disponibili su www.press.discovery.com  (ROSS KEMP ON GANGS – SERIES 4)




2.2.09

Comunicazione

La comunicazione è un processo tra chi dice qualcosa e chi dovrebbe capirlo. Ma è anche una battaglia quotidiana, minuto per minuto, tra chi promuove e chi scrive per accaparrarsi chi legge. Ma quest'ultimo, il lettore (o il telespettatore, il fruitore, etc), non è così cretino da lasciarsi fregare da internet, da un articolo o da un servizio tv. Per cui, riassumendo, è una battaglia di ben poca importanza.





31.1.09

Come si riconosce un attacco di cuore e si salva una vita? Post utile, per una volta...

Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un attacco cardiaco, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l'attacco cardiaco!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).
Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d'aiuto a noi ed agli altri.

30.1.09

Ferrovie dello Stato: un disastro assoluto e annunciato

Ieri sono stato a Milano in treno

Tra andata e ritorno ho speso
13 (eurostar)
5,5 euro (regionale)
5,5 euro (regionale)

Perchè, dirà il lettore più attento, hai preso 3 treni se hai fatto solo A/R?

No, di treni ne ho presi 2 ma ne ho pagati tre.

Infatti se compri il biglietto elettronico di un regionale, che non ha prenotazione e lo possono prendere tutti solo salendo, nessuno controlla se i posti corrispondono a quanti salgono, non puoi prendere che treno ti pare.

No.

Devi prendere 1 SOLO TRENO

e devi STAMPARE IL BIGLIETTO

Io sono tornato da Milano qualche ora prima e ho dovuto RIFARE IL BIGLIETTO

In pratica, per andare da Brescia a Milano e viceversa

invece di spendere 8 + 5 euro ossia 13 come facevo nel 2008 (un intercity + un regionale)

ho speso 25 euro

E l'eurostar City che è poi LO STESSO TRENO INTERCITY STESSE CARROZZE (alta velocità 'sta sconosciuta)

è arrivato a Milano con 15 minuti di ritardo

Ha impiegato + TEMPO di quello che di solito impiegava un intercity che costa 8-9 euro invece di 13

E I RITARDI si susseguono.

CARE FS, SIETE UN DISASTRO ASSOLUTO.

27.1.09

La buona fede, i politici, la Englaro etc

Il ministro Sacconi che va contro i giudici nel caso di Eluana Englaro e i vescovi che continuano a dire quello che ogni cattolico già sa, ma fortunatamente NON siamo in uno stato cattolico. Il sindaco Alemanno che si permette di giudicare gli arresti domiciliari di un reo confesso e VIolante, che dovrebbe stare all'opposizione e che ha fatto il giudice, che gli dà corda. Berlusconi che si incazza tanto solo per le intercettazioni, che lo riguardano, mentre con la violenza carnale, che riguarda le belle ragazze (lui bello e ragazzo lo è stato in un tempo lontanissimo), scherza e non fa ridere.

La morale è che i politici dovrebbero tacere, come di solito fanno i giudici, mentre i prelati potrebbero parlare soprattutto ai fedeli... Chiaramente tra alti religiosi e politici, la buona fede non è presente in egual misura. I secondi, di destra e di sinistra, in questo momento puzzano parecchio

12.1.09

Un'altra inutile versione di Impressioni di Settembre a cura dei Marlene Kuntz

Il sottoscritto ha amato alla follia i Marlene Kuntz. La loro Nuotando nell'Aria, per me, è tra i più bei pezzi di sempre, forse addirittura nella mia personale top 10. Ma c'era bisogno di una pessima versione tra l'altro simile all'originale di Impressioni di Settembre della PFM? No. No. No. Anche uno che canta meglio di lui, Renga, non ne è uscito indenne...

10.1.09

Ma quanto è ricco questo Di Pietro, io mi ricordo di quella Mercedes...

Qui trovate una letterona che Di Pietro ha scritto a Feltri per dimostrargli che lui è un uomo di Valori e che non ruba.

Mai pensato che rubi.

Ma il punto è un altro.

Tutti questi cappero di soldi, Di Pietro, li ha fatti soprattutto da quando ha lasciato la magistratura per la politica, giusto?

Ossia, se sei un politico importante, anche onesto, ti riempi di soldi.

Ecco per me è un schifo che sia così.

Se ho letto bene Di Pietro negli ultimi anni ha guadagnato 1 milione e 7000 euro, ma ha comprato decine di case. La casa di mio padre, grande non un reggia, è stata valutata meno di un milione di euro... Non voglio dire che ha rubato, questo no, ma che sia molto comodo fare il politico è certo.

Molto più comodo che fare il magistrato.

I politici dovrebbero restare in politica per massimo 10 anni e poi tornare a lavorare.

Di Pietro, per me, potrebbe lasciare ad altri l'eredita della sua Italia dei Valori e fare il contadino.

Se non lo fa, è soprattutto per il gusto del potere, che deve essere come una droga.

Redazione, Pitti e dintorni

Cos'è la redazione di un giornale o di un telegiornale? Un posto così, oggi che c'è il web publishing, e che io scrivo dal mio lettino visto che ho un po' di febbre e potrei mandare il mio articolo al Corriere e non solo al mio blogghettino? Cos'è un giornalista 'di redazione'? In cosa consiste lavorare in redazione. Perchè è ovvio che il lavoro di impaginazione e/o "cucina" per quotidiani e nei magazine è fatto "per comodità" in redazione, mentre in televisione gli inviati mandano il servizio già confezionato (audio + video), anche se, ovviamente, è piuttosto complicato realizzare in toto un servizio tv in una zona di guerra? A cosa servono, oggi, le conferenze stampa? E le fiere di settore come Pitti Immagine? Quelle si, servono a far incontrare una volta l'anno gli addetti ai lavori che per tutto l'anno si sentono solo telefono su Skype... le aziende, a differenza degli editori, vendendo il loro prodotto guadagnano. I giornalisti, invece, è molto probabile che oltre a qualche regalino dai marchi, anche quest'anno, a Pitti e o alla sfilate, trovino poco. Non è mica per caso che è molto più importante un bel quantitativo di foto di gente coi tuoi capi sul blog The Sartorialist che un servizio di un minuto al Tg1 (mai replicato, per sempre inaccessibile dopo la messa in onda), se produci moda. 

Poste Italiane e farsi consegnare un'assicurata // altri statali che invece lavorano...

Ho smarrito il libretto di circolazione finalmente (non dopo due giorni) ma dopo quasi un mese mi consegnano una copia per assicurata. Per sfortuna sono assente quella mattina e chiamo il numero per farmi riconsegnare il documento. Chiamo per decine di volte, poi mi rispondono e mi passano un interno a cui non risponde nessuno.

Avrò chiamato 50 volte, o occupato o libero senza risposta

Auguri tanti guai a chi dovrebbe lavorare al numero: 0302894259 e invece non lo fa. Ma chi lavora (e una ragazza qualche volta mi ha risposto) perchè non prende a sberle il fannullone che non lo fa? Dovrebbe farlo.

Invece ringrazio chi all'Ispettorato del Lavoro in 2 minuti venerdì scorso, alle 9, mi ha dato un documento molto importante nonostante l'ufficio fosse chiuso. Strano no, un ufficio chiuso di mattina di venerdì? Ma quello che conta è la gentilezza e il risultato.








8.1.09

Freelance

Non è facile fare il freelance in questo paese se non sei uno importante ma hai solo professionalità e voglia di lavorare da dare... Non credo sia facile ovunque, ma qui più che altrove.
Ti danno gli incarichi sempre all'ultimo momento e poi devi correre come un disperato. Ci sono eccezioni, fortunatamente, ma l'andazzo è questo.

7.1.09

m2o, perchè non solo dance?

E' da un po' che non ascoltavo m2o. La programmazione mattutina non
mi piace per niente. Sembra Rds o Rtl. Meglio mettere solo dance
tutto il giorno, no? Il successo di Virgin Radio è proprio questo
solo rock tutto il giorno.

Non leggere questo blog, satana ti sta guardando... (chiaramente SCHERZO) ogniuno di voi (ogniuno!) stia attento al demonio!

Ecco cosa ho ricevuto via mail stamattina...

Che allegria...


scusa...questa e-mail è passata da molte persone ma adesso è arrivato il tuo turno...
a causa di questa e-mail sono morti parecchi ragazzi che l'hanno sottovalutata cancellandola e credendo che fossero tutte 'cazzate' ma putroppo... è tutto vero questi ragazzi sono morti nella notte del giorno seguente a quello che hanno ricevuto l'e-mail... quindi non so se conviene cancellarla...  
Emily una ragazza di 15 anni ebbe questa e-mail alle 12.30 mentre parlava tranquillamente con una sua amica tranquillamente... lesse la mail ed esclamò: 'che grande cazzata...le solite catene'... e la cancellò. La sera seguente prima di andare a dormire si specchiò e al posto della sua faccia vide un diavolo...la ragazza spaventata si allontanò dallo specchio di corsa
e dopo qualche minuto ci ritornò per vedere cosa fosse quella cosa che vedeva al posto della sua faccia... ancora una volta c'era un diavolo al posto suo la ragazza cadde di piombo a terra...non era svenuta; era morta ed aveva un segno sul petto... neanche la scientifica riuscì a capire la causa della sua morte ma dopo qualche anno quando sequestrarono il suo computer trovarono questa mail e fu accertato che la causa della sua morte fu questa...
Adesso se non vuoi fare la stessa fine di Emily ti conviene mandare l'email a tutti i tuoi contatti anche separatamente ma tutti la devono ricevere... il diavolo che era nello specchio del bagno di Emily vige su ogniuno di noi e controlla chi la manda e chi no... se non credete non la mandate ma quando vi ritroverete all'aldilà non piangete sul latte versato... ormai quel che è fatto è fatto...

3.1.09

Come è ovvio non sono riuscito a dare più spazio al commento...

Leggetevelo sotto il secondo post sul De Sade


Siccome non ho capito come dare più spazio ai commenti...

Pubblico qui un commento o meglio un intervento del mio amico di blog Io Non So Con Oriana, sul quale, ovviamente convengo io toto.

Diciamo che aggiungo una postilla.

Mi piacerebbe che i locali fossero di più un incontro tra culture diverse e invece accade poco.

Ovvero, ci sono spesso trans brasiliani e belle ragazze slave, a lavorare nei locali (anche in discoteca) ma non è che i trentenni si incontrino molto tra loro. 

Invece capita che ciò accada alla seconda generazione di immigrati, che poi non sono più immigrati, ossia vedere ragazzi e ragazze di 18 o 20 anni che sono bresciani neri che bevono qualcosa con i loro amici biondi.

La cosa mi fa sentire vecchio e sfortunato, perché se un razzista della mia età (36) è un solo un cretino e un ignorante, uno di 18 anni che ha passato 10 anni in classe con 3 neri e quattro asiatici è un imbecille senza pari, uno da ricovero.


2.1.09

Ancora sulla tragedia accaduta davanti al De Sade di Milano

Io non sto con Oriana ha subito commentato i miei pensieri su quanto accaduto poche notti fa davanti al De Sade di Milano, anche se più che un commento è un ragionamento (più che gradito) su Milano e su gente come De Corato.

Io però non ho parlato di decadenza di Milano nè di politica di generale, quando di una cosa più piccola e concreta: da noi chi va in giro di notte è considerato un reietto.

Faccio un altro piccolo esempio che con i locali non c'entra niente. Le bici a noleggio del comune, che a Brescia si chiamano Bicimia e a Milano non ricordo più come... a Parigi si chiamano Le Velò e ovviamente si possono prendere tutto il giorno.

Da noi no, da noi la notte il servizio si ferma, perché altrimenti ne usufruirebbero solo spacciatori, violentatori e ladri, giusto? Ecco. Queste cose sono tremende, a mio parere.

Ci saranno sempre comitati di cittadini che rompono le scatole per il rumore, ogni tanto fanno bene, ogni tanto no. Bisognerebbe molto semplicemente far rispettare le regole, prima di tutto quelle interne ai locali sui decibel.

Anche diventare sordi è una tragedia, ma non ne parla mica nessuno...


31.12.08

La tragedia al De Sade di Milano e le discoteche

Qualche notte fa, davanti al De Sade di Milano c'è stata una tragedia e una persona ha perso la vita. Entrambi erano pregiudicati ma sembra che l'omicidio sia semplicemente l'epilogo terribile di una lite banale e cretina. Come ho scritto, si tratta di una tragedia e con la morte non si può scherzare. Mai.

Ma la tragedia è come sempre l'occasione di tante gente per parlare a vuoto sui locali e su chi li frequenta. Sembra che di notte Milano vadano in giro solo matti, gente che ha voglia di drogarsi, scannarsi, perder tempo etc, etc, etc.  Sembra che ogni discoteca sia uguale all'altra, sembra che nessuno si ricordi mai di quanta gente gira intorno a una discoteca, quanta gente ci lavora. Barman, addetti alla sicurezza (che al De Sade ho visto sempre professionali e gentili), proprietari, camerieri, raccogli bicchieri... non ci sono solo i super dj da 10.000 euro a notte a lavorare.

E poi ci sono i frequentatori dei locali, che di solito hanno solo voglia di divertirsi. Anche loro, mi piacerebbe che non venissero sempre messi nel calderone dei fancazzisti, di quelli che perdono tempo di notte e di giorno. La notte, in discoteca, ci vanno tutti. Belli e brutti. Oggi ci vanno un po' di più i normali e meno i ricchi, soprattutto nelle metropoli.

Certo, i problemi dei locali sono tanti. A partire dal troppo volume degli impianti, una questione di cui non scrive nessuno, mai e poi mai... Proprio come del (triste, per me...) proliferare dei lap dance.  Ma l'ordine pubblico non è uno di questi, come la droga. Io di notte giro e tragedie vere ne vedo poche. Purtroppo, invece, l'eccesso di alcol e la droga sono entrare nella normalità del giorno... ma si parla soprattutto della notte, perché alla domenica, o durante le vacanze di natale, i giornali hanno tante pagine e poco da dire. E allora via con le stragi del sabato sera e con i problemi delle discoteche, sulle quali si può sempre o quasi sparare.

Ma la realtà è un'altra. E chi di notte ogni tanto non dorme, chi davvero i locali notturni li vive, lo sa.


18.12.08

Enrico Ruggeri è stato punk prima di tutti e ora canta la pubblicità dell'Amaro Averna e fa programmi in tv

Commenti da fare?

Come si cambia, pur restando simpatici.

Aggiungo una postilla

Vergognoso non è Ruggeri, che è stato punk tra i primi in Italia, ma uno come Linus che lo intervista a Radio Deejay proprio per natale e lo fa parlare di tutto tranne che della sua presenza in tv e della sua voce in uno spot.

Come si cambia per non morire professionalmente, e la cosa, ovviamente non è un male, lo fa chiunque. I santi sono pochi.

Però ricordiamolo

16.12.08

L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato parla a vuoto

Scrivo da un treno pieno di pendolari fermo chissà dove tra Bergamo e Milano.

L'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato parla a vuoto. Non mi ricordo il suo nome e non voglio citarlo, perché è giusto, per me, non nominarlo. E' un incompetente l'amministratore statale che fa tanto il bello con i nostri soldi e sembra parli della sua azienda, quando invece è la Nostra. E' una persona di cui non ci si può fidare quella che parla, parla e poi riparla senza rispondere alle domande dei giornalisti, che si riempie la bocca di parole come la metropolitana da città a città e poi non è capace di far fare un paio di giorni senza ritardi ridicoli tra Brescia e Milano. Uno così bisogna farlo sentire quello che è, un inetto. Le ferrovie dello stato sono allo sbando, ma lui ne parla come se parlasse della Ferrari (anch'essa comunque un po' Nostra, perché parte della Nostrissima Fiat...). Vergognati, caro ammnistratore. Vieni con noi sul treno, magari in piedi per 40 o 50 km, ogni mattina.

13.12.08

Twitter e Facebook

Magari mi sbaglio,

ma credo proprio che neanche Facebook e neanche Twitter siano il
social network 'definitivo', intendendo con l'aggettivo definitivo il
suo significato inglese, proprio la parola il più importante, quello
che 'dopo non ce n'è'. Direi invece che la domanda 'che stai facendo
in questo momento', tipica dei social network 'generalisti come
quelli citati basta oggi a tanti, domani a molti meno. Certo, molti
arrivano sul web perché c'è Facebook, con cui ritrovano i vecchi
compagni di classe, anzi, li ritrovano virtualmente, trovare è il
verbo sbagliato. Ma la sostanza è che il vero social network, a mio
parere, è la rete stessa, non programmucci simili. La rete mette in
condivisione tutto, nei fatti... E al ciarpame informatico del cosa
stai facendo adesso sopravviverà invece, probabilmente, Wikipedia,
l'enciclopedia collettiva che magari sbaglia, ma non del tutto.

Comunicati stampa inutili? Si, ma poco dannosi

il lavoro di un ufficio stampa consiste nell'inviare comunicati stampa ossia 'cose' o notizie (potenziali, spesso molto potenziali...) riguardanti l'attività dei suoi clienti ai media. Il comunicato stampa, forse, è sempre una mera pubblicità, almeno, questo è quello che penso. Una pubblicizzazione che qualcuno vuol fare pubblicare riguardo a ciò che gli interessa, un solo lato di una medaglia, ovviamente il più splendente... Sta al giornalista trasformarlo, eventualmente, in notizia.

Senz'altro i comunicati possono essere fastidiosi, per questo invio piccoli allegati che pesano poco, per non intasare le mail di chi li riceve... Ma per cancellare una mail non necessaria dalla posta in arrivo si impiegano dai 3 ai 10 secondi, un tempo piuttosto breve.





12.12.08

Essere adulti

L'età adulta consiste soprattutto nel tenere i propri pensieri per sé e per chi se li merita

9.12.08

Come si fa voler male a Jovanotti?

Lorenzo Jovanotti ha tanti difetti, come tutti. E Per Te, la più
natalizia delle sue canzoni, la più natalizia delle canzoni di tutta
la storia della musica, la sta regalando a tutti con grande
generosità. Ad esempio, a Radio Deejay e pure a Zelig. La canzone è
la sua Albachiara e lui la dà via così, tra l'altro senza pensarci
troppo. Non male.

3.12.08

Ovviamente quello che è venuto peggio dei tre sono io...

1.12.08

La splendida newsletter di Colette