Tuesday, July 14, 2009

Cio' che amo nella musica

E' di solito la semplicità. Giri di accordi spesso discendenti che
fanno quello che si fa spesso mettendo le dita un po' per caso sulla
tastiera, ma sublimando quell'effetto in qualcosa di splendido,
spesso eterno. Che l'abbia fatto Beethoven o i Black Box non conta
molto.

Friday, July 10, 2009

Sottoscrivo in pieno quanto dice Eco su Berlusconi - ossia io sono contro Berlusconi

Sottoscrivo in pieno quanto dice Eco su Berlusconi.

Ossia, io sono contro Berlusconi su tutto quello che fa, perché è
Berlusconi. Perché non riesce a vedere più in là delle sue
convenienze, che ogni tanto sono le nostre, ogni tanto no. Io, come
idee, sono vicino a Forza Italia, perché no... ma finché c'è lui, io
non lo voto e sono contro. Il suo conflitto di interessi è evidente?
Lui pensa alle sentenze... Lui fa qualcosa di buono? Si, ogni tanto
si, ma al suo posto potrebbero esserci altri ancora meglio, molto
meglio, meno ricchi e potenti di lui.

Il nemico della stampa, di Umberto Eco

Sarà il pessimismo della tarda età, sarà la lucidità che l'età porta
con sé, ma provo una certa esitazione, frammista a scetticismo, a
intervenire, su invito della redazione, in difesa della libertà di
stampa. Voglio dire: quando qualcuno deve intervenire a difesa della
libertà di stampa vuole dire che la società, e con essa gran parte
della stampa, è già malata. Nelle democrazie che definiremo 'robuste'
non c'è bisogno di difendere la libertà di stampa, perché a nessuno
viene in mente di limitarla.

Questa la prima ragione del mio scetticismo, da cui discende un
corollario. Il problema italiano non è Silvio Berlusconi. La storia
(vorrei dire da Catilina in avanti) è stata ricca di uomini
avventurosi, non privi di carisma, con scarso senso dello Stato ma
senso altissimo dei propri interessi, che hanno desiderato instaurare
un potere personale, scavalcando parlamenti, magistrature e
costituzioni, distribuendo favori ai propri cortigiani e (talora)
alle proprie cortigiane, identificando il proprio piacere con
l'interesse della comunità. È che non sempre questi uomini hanno
conquistato il potere a cui aspiravano, perché la società non glielo
ha permesso. Quando la società glielo ha permesso, perché prendersela
con questi uomini e non con la società che li ha lasciati fare?

Ricorderò sempre una storia che raccontava mia mamma che, ventenne,
aveva trovato un bell'impiego come segretaria e dattilografa di un
onorevole liberale - e dico liberale. Il giorno dopo la salita di
Mussolini al potere quest'uomo aveva detto: "Ma in fondo, con la
situazione in cui si trovava l'Italia, forse quest'Uomo troverà il
modo di rimettere un po' d'ordine". Ecco, a instaurare il fascismo
non è stata l'energia di Mussolini (occasione e pretesto) ma
l'indulgenza e la rilassatezza di quell'onorevole liberale
(rappresentante esemplare di un Paese in crisi).

E quindi è inutile prendersela con Berlusconi che fa, per così dire,
il proprio mestiere. È la maggioranza degli italiani che ha accettato
il conflitto di interessi, che accetta le ronde, che accetta il lodo
Alfano, e che ora avrebbe accettato abbastanza tranquillamente - se
il presidente della Repubblica non avesse alzato un sopracciglio - la
mordacchia messa (per ora sperimentalmente) alla stampa. La stessa
nazione accetterebbe senza esitazione, e anzi con una certa maliziosa
complicità, che Berlusconi andasse a veline, se ora non intervenisse
a turbare la pubblica coscienza una cauta censura della Chiesa - che
sarà però ben presto superata perché è da quel dì che gli italiani, e
i buoni cristiani in genere, vanno a mignotte anche se il parroco
dice che non si dovrebbe.

Allora perché dedicare a questi allarmi un numero de 'L'espresso' se
sappiamo che esso arriverà a chi di questi rischi della democrazia è
già convinto, ma non sarà letto da chi è disposto ad accettarli
purché non gli manchi la sua quota di Grande Fratello - e di molte
vicende politico-sessuali sa in fondo pochissimo, perché una
informazione in gran parte sotto controllo non gliene parla neppure?

Già, perché farlo? Il perché è molto semplice. Nel 1931 il fascismo
aveva imposto ai professori universitari, che erano allora 1.200, un
giuramento di fedeltà al regime. Solo 12 (1 per cento) rifiutarono e
persero il posto. Alcuni dicono 14, ma questo ci conferma quanto il
fenomeno sia all'epoca passato inosservato lasciando memorie vaghe.
Tanti altri, che poi sarebbero stati personaggi eminenti
dell'antifascismo postbellico, consigliati persino da Palmiro
Togliatti o da Benedetto Croce, giurarono, per poter continuare a
diffondere il loro insegnamento. Forse i 1.188 che sono rimasti
avevano ragione loro, per ragioni diverse e tutte onorevoli. Però
quei 12 che hanno detto di no hanno salvato l'onore dell'Università e
in definitiva l'onore del Paese.

Ecco perché bisogna talora dire di no anche se, pessimisticamente, si
sa che non servirà a niente.

Almeno che un giorno si possa dire che lo si è detto.

Lo sforzo maggiore

Lo sforzo maggiore, a 37 anni compiuti e con una splendida bambina che dorme solo se la coccolo,  è continua a sognare. Di suonare, di scrivere soltanto, etc per campare. La realtà non è male, ossia ho tante cose bellissime e devo farmi il culo per portarle avanti (senza soldi non si fa). Ma vorrei avere la forza di continuare a sognare un bel lavoro da 10.000 euro al mese, non i 10.000 euro al mese. Un lavoro che mi piaccia, e, soprattutto, che il mio lavoro, quello di oggi, possa piano piano modificarlo finché non mi piace al 90%. 

Wednesday, July 01, 2009

Amii Stewart commossa davanti al ritratto di Michael Jackson eseguito da Molaro... Ovviamente a Porto Cervo


Che dire, anche da morto Michael fa miracoli

Amii Stewart commossa davanti al ritratto di Michael Jackson eseguito da Molaro

Papi Papi, Papi Ciulo... Ve la ricordate?




W il presidentissimo, che ormai è allo stesso di livello di Gheddafi come stile, ossi altissimo.



Entra anche tu nel mondo "I love Papy"?

Presentazione della nuova linea "I love Papi" di Salvatore Finaldi


Entra anche tu nel mondo "I LOVE PAPY"…
Salvatore Finaldi è lieto di invitarla alla sua prima presentazione della linea
Uomo/Donna shirt "I Love Papy" che si terrà il 3 Luglio a TIARA CENTRO GOLF CLUB
ANNONE BRIANZA LECCO alle ore 22:30.

Vi Aspettiamo!!




Ieri per caso ho visto su Discovery Channel un documentario su un contenitore per scorie nucleari creato negli anni '70, un contenitore capace di resistere all'urto di un treno in corsa a 200 km all'ora. Sono passati 40 anni e basta un paletto a creare tragedie simili, mi sembra che la tecnologia la mettiamo sempre in cose un po' cretine e non in quelle essenziali.

Lorenzo




Tuesday, June 30, 2009

Porno - DIESEL ha vinto il Gold Lion Award a Cannes

Il porno mette ancora paura, ma quando fa ridere fa vincere...



... and THE WINNER is ... DIESEL!!!



Il nostro XXX Anniversary viral video ha vinto il prestigioso Gold Lion Award nella sezione CYBER LIONS del CANNES LIONS 2009 International Advertising Festival.


Il video, realizzato dall'agenzia inglese "The Viral Factory" in occasione del 30esimo anniversario del brand, ha associato il concetto Dirty Thirtya qualcosa di ambiguo e provocante,  sovrapponendo a scene di video pornografici degli anni '80 alcuni ritagli di 'cartoons' colorati.  

A meno di due settimane dal lancio il video aveva già ricevuto 6 milioni di visite, con links in oltre 600 siti internazionali.
E' stata la campagna virale più vista del 2008; ad oggi, le visite totali si aggirano intorno ai 20 milioni – il tutto senza alcun investimento sui media.

Ancora una volta, Diesel si conferma un brand forte, controverso ed estremamente innovativo.


..e se ancora non hai visto il video ..

 http://www.Break.com/index/sfw-porn-clips.html
 http://work.canneslions.com/cyber/?award=2









Diesel Press Office
Via Stendhal, 34 Milano
+39 02 42409555



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Friday, June 26, 2009

Michael Jackson: Molaro annulla la mostra londinese prevista per la prima del tour

Che dire di tutto ciò se non che un così geniale artista non meritava tanta sfortuna (di quale geniale artista sto parlando? A ognuno il suo parere)

 
 
COMUNICATO STAMPA
 
Michael Jackson: Molaro annulla la mostra londinese prevista per la prima del tour
Il Re del pop era stato raffigurato come San Bartolomeo nel "Giudizio Universale"
                                                                                             
 
Il manichino nudo di Michael Jackson che tiene nella mano sinistra la sua pelle nera penzolante, mentre  in quella destra stringe un bisturi, non sarà più il pezzo forte della mostra che lo stilista ed artista campano Gianni Molaro avrebbe allestito a Londra in occasione del primo concerto del tour mondiale del re del pop. Dopo la notizia della morte del cantante, infatti, l'artista napoletano ha ritenuto doveroso rinunciare al progetto di punta del suo gallerista spagnolo, che per il 25 luglio aveva ideato un evento che non avrebbe mancato di suscitare polemiche e, naturalmente, visitatori.
 
"Il Giudizio Trasversale", pezzo forte dell'allestimento, è un'imponente tela  di 6 x 3 metri, sulla quale è serigrafato in bianco e nero una parte del Giudizio Universale di Michelangelo. Manca però, in basso alla  destra del Cristo, la figura di San Bartolomeo. Al suo posto, completamente scontornata, è posizionata invece una scultura in vetroresina bianca a forma di nuvola su cui siede il manichino nudo raffigurante appunto Michael Jackson, incredibilmente verosimile con i capelli neri, gli occhi di cristallo, il volto sfigurato dai continui interventi di chirurgia estetica.
 
"Ho sempre pensato a lui come al contrario di San Bartolomeo", spiega Molaro, "il quale  pur di non rinnegare la sua fede si fece scorticare vivo, e fu quindi raffigurato da Michelangelo in Paradiso con i segni del suo martirio, ovvero con  la sua pelle tra le mani. Michael  invece era l'emblema assoluto del contrario. Cambiando il colore della sua pelle si è concettualmente scuoiato, rifiutando se stesso e la sua razza".
 
Già questa mattina quindi Molaro ha chiesto che, in vista di un'altra mostra che inaugurerà sabato sera  27 giugno a  Porto Cervo presso la galleria Vittoria Designer (Via Del Porto Vecchio, 1) sia posizionato un fascio di rose bianche sotto la tela raffigurante Michael Jackson. La mostra propone una selezione di ritratti dei divi internazionali tra i quali è presente infatti anche quello di Michael Jackson realizzato con pelle nera, tagliata e cucita con punti di sutura come quelli di un intervento chirurgico.
 
"Il mio spirito per la mostra è cambiato, non ho lo stesso entusiasmo, tutto è mutato in un attimo, ho sentito un tonfo, è come se la mia scultura di Michael si fosse staccata dal muro e fosse caduta a terra dai sei metri di altezza dove doveva essere collocata. La mostra si sarebbe dovuta inaugurare il 25 luglio e rimanere per tutto il tempo dei concerti del re del pop a Londra,  si prevedeva  una grande affluenza di fan e di visitatori, non senza polemiche. Ora non ha più senso, ovvero si potrà fare, ma con spirito ed aspettative diverse ".
 

Wednesday, June 24, 2009

I problemi riusciamo ad affrontarli solo un pezzo alla volta

Riusciamo ad arrivare alle enormità della vita solo un passo per
volta e volutamente non guardiamo avanti.

Tuesday, June 23, 2009

Visto che ovviamente la mail del sito della Figc non va, ecco una letterina a Lippi

Ciao Marcello,

mi starai sempre simpatico, anche se non ce la dovessimo fare (tocchiamo ferro) a vincere un altro mondiale. Già ce ne hai fatto vincere uno nonostante giocassimo non male, bensì molto male. Tu e i giocatori ci avete messo il cuore e sono certo ce lo rimetterete ancora. In Sudafrica contava poco, e allora perché farlo? Anche se aveste vinto, sarebbe contato poco e niente.

Oggi, come 3 anni fa, sono tutti contro di te e tutti contro di voi. Io no, come quando in curva a Firenze non cantavo mai contro di te (contro Zidane anche 50 volte, mai sopportato quello lì). Tu, Marcello, hai stoffa da vendere e sai bene che il bel gioco ce l'ha sempre il Brasile, noi una volta ogni 100 anni, però siamo sotto solo di un mondiale. (quattro contro cinque) La Confederation non conta niente.

Per cui, se vuoi e se puoi, fai giocare Cassano ed altri giovani, ma vedi tu. Per me Toni è finito, ma vedi tu. Non fare interviste, non accontentare nessuno... bensì fai di testa tua. E Forza Italia, non il partito, forza Italia. Abbiamo bisogno non di un'altra vittoria, ma di un'altra prova di coraggio... 

Ciao, Lorenzo Tiezzi

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